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martedì 14 giugno 2016

Stella Maris

Urusvati. È tempo di dire che diamo questo nome alla stella che si avvicina inarrestabile alla Terra. Da epoche antiche è stata il simbolo della Madre del Mondo, e l’Era della Madre del Mondo deve iniziare quando la Sua stella è vicina alla Terra come mai prima. La Grande Epoca sta per cominciare, poiché la comprensione dello spirito è connessa alla Madre del Mondo. Anche per coloro che ne conoscono la data, è meraviglioso vedere avvicinarsi fisicamente il predestinato. Il giungere di quest’Epoca grandissima è importante; muterà in modo sostanziale la vita sulla Terra. Un’Epoca Grande! Quanto Mi rallegra vedere i nuovi raggi che perforano lo spessore della Terra.
Se anche dapprima è arduo sopportarli, poi la loro emanazione induce nuovi elementi, indispensabili all’impeto. Nuovi raggi colpiscono la Terra per la prima volta da quando si è formata.
Oggi comincia il risveglio femminile. Oggi una nuova onda raggiunge la Terra, e nuovi focolai si sono accesi; poiché la sostanza dei raggi penetra nel profondo. 
È gioioso sentire l’avvento della Nuova Epoca. 
La Madre del Mondo appare nell’epoca nuova come simbolo dell’Origine femminile, e l’Origine maschile restituisce spontaneamente il tesoro del Mondo all’Origine femminile. Le
Amazzoni incorporavano la forza del Principio femminile, ma ora occorre manifestare l’aspetto di perfezione spirituale della donna. 
Ho già detto che la Madre del Mondo nasconde il Suo Nome. Ho già detto che la Madre del Mondo vela il Suo Volto. Ho già citato la Madre del Buddha e del Cristo.
Invero è tempo di mostrare che l’unica Madre di entrambi i Signori non è un simbolo, ma una Grande Manifestazione dell’Origine Femminile, in cui si rivela la Madre spirituale del Cristo e del
Buddha.
Fu Lei che Li istruì, che Li preparò alla vittoria.
Da tempo immemorabile la Madre del Mondo sospinge alla vittoria. Nella storia dell’umanità la Sua Mano intesse un filo che non si spezza. Sul Sinai risuonò la Sua Voce. Assunse l’immagine di Kali. Fu alla base del culto di Iside e di Ishtar. Dopo Atlantide, allorché un grave colpo fu inferto al culto dello spirito, la Madre del Mondo cominciò a intessere un nuovo filo, che ora sta per irradiare. Dopo Atlantide la Madre del Mondo velò il Suo Volto, e vietò di pronunciare il Suo Nome, fino a quando verrà l’ora delle costellazioni.
Essa si è manifestata solo in parte, e mai in misura planetaria.
Si possono citare molti esempi di Magi, anche elevati, che lasciarono dietro di sé conseguenze inattese e il desiderio di trovare sostegno negli strati inferiori della materia. Questa perversione si potrebbe chiamare il canale dell’intelletto, e può impedire a lungo la comunione con altri mondi.
Ora gli uomini cercano per vie meccaniche ciò che è già predestinato spiritualmente.
L’Insegnamento dell’Epoca Futura riunirà spirito e intelletto.
Il corso dei pianeti permette di accelerare la comunione fra i mondi, e lo sviluppo dello spirito umano procederà lungo vie nuove.
I luminari consentono di affrettare il passo del genere umano. 
Foglie del Giardino di Morya - Illuminazione 

martedì 5 gennaio 2016

Benvenuto 2016

Da qualche anno è in atto un vero e proprio rito di passaggio. Per descriverlo penso a storie piccole e grandiose allo stesso tempo, come “Billy Elliot” ad esempio. Proprio come il prodigioso e commovente protagonista del film, negli ultimi anni hai perso qualche punto di riferimento; hai dovuto lottare per affermare un’identità talvolta diversa, più ricca e profonda, di ciò che ci si sarebbe aspettati da te. Hai combattuto per valorizzare i lati più creativi della tua personalità, rimettendoti in gioco e rischiando. Hai attraversato momenti molto duri, tra crisi di sicurezza o difficoltà economiche, e sono stati gli ottimi rapporti interpersonali a trarti d’impaccio, proprio come Billy quando riesce ad andare a Londra per l’audizione grazie ad una colletta della comunità di minatori in cui vive, che in qualche modo gli si stringe intorno con un abbraccio di sostegno e incoraggiamento. E anche tu, in questi prossimi due anni, avrai la ricompensa di un sipario che si alza, e di un applauso scrosciante che è lì solo per te. Quando giungerà questo momento e dal camerino ti guarderai allo specchio prima di entrare in scena, troverai lì a sorriderti un’immagine molto differente cui eri abituato prima che questo ciclo di (ri)fondazione avesse inizio. Manifestazione di un cambiamento che, strada facendo, può averti forse fatto molta paura, ma che alla fine del percorso si mostrerà per ciò che realmente è: un bruco che diventa farfalla. E inizia a volare, mostrando tutti i colori della propria identità.
Ma vorrei entrare nel dettaglio del tuo cielo degli ultimi anni, proprio perché è da che parte il percorso che si sta completando. Un cielo che ti ha spinto con le buone e a volte con le “cattive” verso la conquista di una tua indipendenza e di un’identità personale più a fuoco e centrata. Questo tema lavora in sordina nel tuo cielo sin dal 2008, e si fa sentire con una latente paura di diventare grande e di dovercela fare da solo. Dal 2010 (e fino alla fine del 2012) è diventato un tema centrale con l’ingresso di Saturno nel tuo segno. Anni difficili, nel corso dei quali sono forse venuti meno alcuni punti di riferimento che fornivano un appoggio importante. A volte un “appoggio” impedisce di camminare da soli, e questo è proprio ciò che il transito di Saturno ti ha spinto a fare. Camminare da solo. Molti ricorderanno quegli anni (2011-2012) come un periodo di formazione e di chiamata all’indipendenza nel corso dei quali molte cose sono cambiate, talvolta in modo duro, severo, difficile. Proprio come Billy quando si ritrova senza l’amore della mamma, in mezzo ad una comunità nella quale non si riconosce, quella dei minatori che costringono i figli a fare pugilato. Cerca faticosamente la strada della propria vocazione per non tradire le peculiarità del suo talento e non omologarsi agli altri.
Anche i due anni successivi (2013/2014) non sono stati leggeri, perché della tua maggiore indipendenza Saturno ti ha mostrato un “effetto collaterale”: camminare da soli significa farcela con le proprie forze. In un mondo “materiale” come il nostro, questo vuol dire anche vivere della propria personale economia, fare i conti con la propria capacità di guadagno, senza più contare sugli altri. E’ questa la ragione di alcune difficoltà economiche che molti nati del segno hanno affrontato in quegli anni, imparando però a fare affidamento sulle proprie forze. Affrontando anche qualche sacrificio pur di non dover dire un “grazie” a persone sgradite e pur di non dover sottostare a compromessi inaccettabili.
Insomma, gli ultimi 5 anni hanno rappresentato una faticosa “palestra” che ti ha formato nella preziosa e talvolta difficile disciplina dell’indipendenza, attraverso prove e test ti hanno avvicinato maggiormente a te stesso. E dopo 5 anni di fatica, giunge finalmente un cielo più leggero, dinamico e luminoso, che illuminerà il tuo segno non “solo” nel 2016 ma anche nel 2017, in un crescendo di soddisfazioni, liberazioni e progressi. Un cielo dove il protagonista è un “nuovo” Saturno finalmente a favore.
La prima metà del 2016 ha un compito fondamentale: ristrutturare la mente, imparando a conoscerne meglio gli atteggiamenti, le abitudini e le dinamiche che si ripetono. Andandone a scovare le gabbie e i nodi problematici, siano esse ansie o insicurezze. E ancora: passando in rassegna il modo di comunicare. Sei sicuro di riuscire a farti capire? Ad esprimere ciò che realmente pensi, senti e vuoi? E di riuscire a dire i tuoi “no” con fermezza e decisione?
Cambiano le dinamiche comportamentali ed il modo di rapportarsi all’ambiente circostanza, specialmente nell’habitat della vita di tutti i giorni. Non è escluso che le persone abituate ai “vecchi modi” (soprattutto i parenti e gli amici più intimi) facciano difficoltà ad abituarsi a questo nuovo modo d’essere e a riconoscerti in questa nuova immagine. Le abitudini, dopotutto, sono una gabbia dorata di sicurezza. Levarsi di dosso quell’armatura che protegge e ingolfa allo stesso tempo può spiazzare, ma rappresenta un primo passo verso una liberazione più piena radicale.
E’ un cambiamento che parte da dentro, ma che si tradurrà presto, sul piano pratico, in occasioni concrete di rilancio: il nuovo Saturno consente di dare nuova concretezza a progetti e iniziative che ultimamente sembravano vagare in un cielo incostante. Aiuta la conclusione di accordi che sono nell’aria da qualche tempo e che hanno subito più volte ritardi e intoppi. Soprattutto le attività legate alla scrittura, al giornalismo, alla comunicazione e all’editoria riprendono finalmente quota. Le idee originali trovano finalmente il giusto riconoscimento, con interlocutori più attenti e sensibili. In realtà, questo cambio di passo non “dipende” dagli interlocutori, ma parte da te: sei tu ad irradiare maggiore sicurezza in te stesso e un più solido convincimento della bontà di idee e progetti.
Nella seconda parte dell’anno, invece, Giove entrerà nel segno con una vera e propria esplosione di occasioni (spesso fortunate) di crescita nel lavoro e nella sfera personale. Giove è sinonimo di espansione e di prosperità, sotto il suo generoso influsso tutti i parametri di vita crescono in maniera esponenziale. Quando illuminerà il tuo cielo con un fragoroso Big Bang, ringrazierai gli anni “duri” che ti hanno temprato e che ti consentiranno di fare tesoro delle sue preziosi occasioni, trasformandole in realtà in grado di durare a lungo nel tempo.
In qualche modo, quindi, il sottotitolo dei prossimi due anni potrebbe essere “RICOMINCIO DA ME”. Dopo anni di sbilanciamento verso gli altri e di smarrimento della “mappa” che conduce ai tuoi sogni, torni al timone proprio nel momento in cui il vento ricomincia a soffiare nella direzione giusta.
Questo vale nel lavoro, dove puoi tornare a puntare sui progetti più vicini al cuore delle tue passioni, che 5 anni fa sembravano in procinto di decollare e sono poi finiti in un cassetto quando Saturno è arrivato nel tuo segno e il cielo ha preso un tono più “severo”. Ebbene, questo è l’anno in cui i cassetti si schiudono e questi progetti iniziano a riguadagnare terreno, grazie a nuove collaborazioni, o agli interlocutori giusti. Insomma, chi negli ultimi anni ha dedicato le proprie energie a progetti “di ripiego” torna a credere nelle cose che più lo appassionano, semi che grazie a un terreno finalmente fertile iniziano a portare frutto.
Ma vale anche nella coppia: dopo anni di sbilanciamento nel corso dei quali i progetti dell’altro venivano sempre prima dei tuoi torni finalmente al centro della scena. Le coppie solide si avviano verso nuovi traguardi a due, forti di un nuovo equilibrio che ti vede più sotto il riflettore. Per alcuni si tradurrà in una divisione più equa dei compiti familiari, per altri significherà riprendere le fila di una carriera abbandonata alla nascita dei figli: un po’ come Lynette Scavo di “Desperate Housewives”, torna il momento delle tue cose.
Anche i cuori solitari, ora più centrati su se stessi, possono iniziare ad esplorare un anno che si rivelerà ricco di sorprese. A condizione, naturalmente, di non tuffarsi a capofitto in una relazione sin dalle prime battute mettendo da parte i propri progetti, perché questo significherebbe andare pericolosamente contromano rispetto alla direzione del un cielo che ti vuole protagonista.
Insomma, il 2016 conclude un importante ciclo di ricostruzione, e apre nuovi scenari sempre più belli e importanti. Proprio come l’audizione di Billy Elliot, per il quale giungere alla Royal Ballet Academy rappresenta il punto di arrivo di un viaggio iniziato ai sobborghi della periferia, e contemporaneamente il punto di inizio di una sfolgorante carriera. Tutte le innegabili fatiche degli anni della de-costruzione sono ormai un ricordo lontano, e servivano proprio a portarti fino a questo orizzonte di nuovo splendore. Servivano a costruire una base più solida e delle fondamenta in grado di accogliere al meglio i doni che Giove ti porterà nei prossimi due anni.


 

giovedì 10 dicembre 2015

La Madre di tutte le cose

Sperate davvero di compiere una creazione dal nulla? Certamente no, dato che la facoltà di creare appartiene solo a Dio, l'unico Creatore.
Quindi desiderate provocare in seno ai vostri materiali una generazione.
Ma in questo caso avete bisogno dell'aiuto della Natura, e potete star certi che quest'aiuto vi sarà rifiutato se per disgrazia o ignoranza non mettete la Natura in condizione d'applicare le Sue leggi. 
Qual è, dunque, la condizione primordiale, essenziale, perché si possa manifestare una generazione?
Risponderemo per voi: l'assenza totale di ogni luce solare, anche diffusa o filtrata. Guardatevi intorno, interrogate la vostra stessa natura. Non vedete che nell'uomo e negli animali la fecondazione e la generazione avvengono, grazie a una certa disposizione degli organi, in totale oscurità, mantenuta fino al giorno della nascita? E' in superficie - in piena luce - oppure nella stessa terra - nell'oscurità - che i semi vegetali possono germogliare e riprodursi? E' di giorno o di notte che cade la rugiada fecondante che li alimenta e li rende vitali?  (...) Quanto a voi, non è durante la notte, nel sonno notturno, che il vostro organismo ripara i danni, elimina le scorie, forma nuove cellule e nuovi tessuti al posto di quelli che la luce del giorno ha bruciato, consumato e distrutto? Persino l'opera di digestione, assimilazione e trasformazione degli alimenti in sangue e sostanza organica si compie nell'Oscurità.
(...)

E' importante quindi ricordare che il Sole è il Distruttore per eccellenza di tutte le sostanze troppo giovani, troppo deboli per resistere al suo potere igneo. Ora lavorate pure di giorno se volete, ma non ci accusate se i vostri sforzi si concludono sempre con insuccessi. 


Noi sappiamo che la Dea Iside è la Madre di tutte le cose, che le porta tutte nel Suo seno, che Lei sola è la Dispensatrice della Rivelazione e dell'Iniziazione. Profani, che avete occhi per non vedere e orecchie per non sentire, a chi rivolgerete le vostre preghiere? Ignorate che si giunge a Gesù solo per intercessione di sua Madre: Sancta Maria, ora pro nobis? La Vergine per istruirvi è raffigurata con i piedi posati sulla Falce Lunare, sempre vestita di blu, colore simbolico dell'astro notturno

Potremmo dire molto di più, ma crediamo d'aver parlato abbastanza.

Il Mistero delle Cattedrali - Fulcanelli


lunedì 9 novembre 2015

La Statua Interiore

Così porto in me, scolpita fin dall'infanzia, una specie di Statua Interiore che dà una continuità alla mia vita, che è la parte più intima, il nocciolo più duro del mio carattere. Questa statua l'ho modellata durante tutta la mia vita.
Così, alberga in me non solo un personaggio ideale con il quale mi confronto incessantemente. Porto in me anche tutta una serie di figure morali, dalle qualità assolutamente contraddittorie, che la mia immaginazione vede sempre pronte a recitare la parte dei miei partner in situazioni e dialoghi impressi nella mia testa, fin dall'infanzia o dall'adolescenza...
E lì, nemmeno un gesto, nemmeno una parola che non siano imposti dalla Statua Interiore.


Francois Jacob, La Statua Interiore


venerdì 25 settembre 2015

La biblioteca della Regina

La biblioteca del Palazzo delle ''Tre Corone'' a Stoccolma era una delle più complete e preziose d'Europa. Partendo dalla Svezia, Cristina, dopo la sua abdicazione, si preoccupò principalmente di portare con sé la sua ''Libreria'' ricca di manoscritti e stampe rare.
Durante il viaggio da Stoccolma ad Amburgo visitò, nelle città più importanti, accanto a conventi e chiese, le biblioteche più famose (a Deventer quella di Gronovius, a Munster quella dei Gesuiti, ecc.).
Ospitata in Vaticano alla Torre dei Venti, cosa eccezionale per una donna, uno dei suoi primi interessi fu quello di recarsi alla Biblioteca Vaticana, dove venne ricevuta da monsignor Stefano Gradi, che a lei dedicò alcuni componimenti poetici.
Al Collegio Romano ammirò gli antichi codici greci e latini e ''seppe dare giudizio degli autori mostrando profonda erudizione''.
In quella occasione padre Athanasius Kircher, autore delle trentatré iscrizioni in onore della Regina anche in lingue orientali, le offrì un salterio arabico-latino di cui si dichiara ''Scriptor et interpres''.

(...)


La profonda cultura di Cristina è messa in risalto dalla varietà e dalla ricchezza della sua biblioteca, considerata già a Stoccolma una delle più celebri d'Europa. Conteneva codici e libri di teologia, filosofia, storia, letteratura e scienze.

Cristina di Svezia e il suo Cenacolo Alchemico - Anna Maria Partini 


 

martedì 22 settembre 2015

Malefica

Da dove sorge la rabbia della fata, della strega cattiva, di quella creatura incomprensibile che nella pellicola Disney ha il nome di Malefica?
La storia non lo spiega, ma è evidente che la sua figura sia sovrapponibile a molte altre. Malefica sarebbe la madrina cattiva, rintracciabile in altre storie, per esempio Cenerentola.

Ma perché esiste questa figura? 

Secondo Von Franz, nel mito il Maschile è riuscito a incarnarsi pienamente in un Figlio umano, mentre la Dea Madre antica non è riuscita a farlo. Questa mancata incarnazione ha provocato delle conseguenze in ambito sociale e culturale, influenzando l'intera storia della donna (''Non essendo riconosciuta la forma della donna, non lo fu nemmeno la donna'').

Anche nell'ambito della religione cristiana, Dio si incarna nel Cristo, ma la Vergine Maria è una donna che non ha alcun collegamento con una qualche divinità femminile, al massimo comunica con gli angeli e agisce seguendo il volere divino.
Del resto, la Madonna non possiede le caratteristiche feroci e oscure tipiche di tutte le divinità femminili della storia. Al tempo dell'elaborazione di questa figura, infatti, la civiltà occidentale aveva già cancellato (bruscamente) il Culto della Dea Madre. Anzi, lo aveva rimosso.
Il cosiddetto pensiero patriarcale aveva preferito purificare le figure femminili da ogni attributo bestiale, sottomettendole a una divinità maschile superiore, a cui ubbidire. Questa scelta ha creato enormi conseguenze sul pensiero occidentale, oltre che sulla storia politica, sociale e culturale delle donne, sul loro ruolo pubblico e sulla loro libertà personale.

Malefica, trasformare la rabbia femminile - Maura Gancitano


martedì 7 aprile 2015

Rievocando i Misteri

A quel tempo esisteva una Confraternita (come poi nel Rinascimento) di Iniziati Costruttori (3° Raggio), che ebbero il compito di evocare sulla civiltà umana energie cosmiche attraverso i Templi (soprattutto di 1° e 2° Raggio) e la formazione di Triangoli. Le decorazioni scolpite sui frontoni dei Templi erano in rapporto diretto con gli allineamenti astrologici e descrivevano il settore nel quale erano collocati.

Pitagora, fedele alle antiche Tradizioni Iniziatiche, attribuì molta importanza al ruolo della donna, tanto da istituire un'apposita sezione per l'Iniziazione femminile. Questa era già presente in India al tempo dei Veda, in Egitto con i Misteri di Iside, e in Grecia introdotta da Orfeo. Egli, però, diede un impulso nuovo e straordinario all'elevazione della Donna, consegnandole una precisa funzione all'interno della famiglia e della società: quella di Educatrice.
Le insegnò la scienza del concepimento e del rapporto sessuale, nonché l'arte della maternità e della vita coniugale. Consegnò alla Donna un potere straordinario: quello della trasformazione del desiderio in un Amore perfetto, capace di far diventare il matrimonio un Atto Sacrale, come testimonianza della equilibrata fusione di due Anime e non solo di due corpi. Il Matrimonio, secondo Pitagora, rappresentava il compendio dell'intera creazione. Affinché ciò fosse realizzato era necessario che sia l'uomo che la donna venissero Iniziati alla piena consapevolezza di essere i Rappresentanti del Principio Creatore.
La nascita di un figlio era, di conseguenza, un Atto Sacro, capace di attirare in incarnazione una coscienza elevata.


I Misteri, la Filosofia, le Religioni, dalla Creazione ai Misteri Romani - Francesco e Gabriella Varetto




sabato 14 marzo 2015

il Tempo del Risveglio

Questo  libro, come tutta la mia Opera, è dedicato alla Dea Oscura che, ripudiata e demonizzata dalla cultura patriarcale giace assopita in ogni donna.

Per noi, come individui, e per il pianeta, il Suo Risveglio è fonte di Energia e di Potere Guaritore.
A ciò è teso intenzionalmente questo lavoro.

Possa la Dea risvegliarsi in ciascuna di noi e portare ancora una volta la Pace sulla Terra.

Il Risveglio della Dea - Vicky Noble



 

venerdì 6 marzo 2015

La Dea Ragno

Per me la Tarantola era Shakti, Maestra nello Yoga che praticavo tutti i giorni e che avevo cominciato a insegnare nell'ambito della comunità.
La immaginavo mentre ballava, in un'attività incessante e creativa, svolgendo il suo compito con autorità e forza come io dovevo imparare a fare.
Scorsi in Lei un potere sessuale simile a una Gemma Oscura, una potenza naturale che riconobbi come tantrica e che più tardi compresi essere sciamanica, femminile, e scaturita dal contatto con la Dea Oscura. 
Riprodussi artisticamente la Tarantola per uno spettacolo teatrale del 1980 in collaborazione con Cassandra Light, Karen Vogel e altre artiste della Bay Area. La creai di argilla, su un'enorme struttura a ragnatela, dipinta con i colori della Dea della Luna: il Rosso, il Nero e il Bianco.
L'immagine artistica che avevo creato perì un giorno del 1983, il mio anno dell'Alta Sacerdotessa, mentre la trasportavo da una casa all'altra alla fine di una relazione. In autostrada cadde dalla macchina e si ruppe. 
In quello stesso periodo un'allieva di uno dei miei primi corsi 'Motherpeace' mi portò la pelle che Gertrude, la sua Tarantola messicana, aveva mutato. 

Solo allora compresi il Simbolismo: le Tarantole, come i Serpenti, cambiano pelle.

Adesso, quando scopro che divido la casa con una Vedova Nera, vivo in armonia con lei oppure la porto con gentilezza all'esterno, in un luogo più adatto a lei. Sento la presenza dei ragni nella mia vita come una Benedizione e li considero Messaggeri della Grande Dea.

Nei miei sogni non vengono più come avversari, ma come alleati.

Il Risveglio della Dea - Vicky Noble




mercoledì 18 febbraio 2015

Morya

Questo libro appartiene a un ristrettissimo numero di persone. 
Forse di queste ancora non esiste alcuna, e se esistono saranno quelle che comprendono il mio Zarathustra. Come oserei confondermi con coloro a cui oggi si presta orecchio? Solo il dopodomani mi apparterrà. Alcuni nascono postumi.
Le condizioni sotto le quali mi si comprende - e le conosco fin troppo bene - fanno sì che mi si comprenda necessariamente. Bisogna essere integri fino alla durezza nelle cose dello spirito per poter sopportare la mia serietà e la mia passione; bisogna essere abituati a vivere nelle montagne, a vedere al di sotto di sé la meschina ciarlataneria attuale della politica e dell'egoismo dei popoli; è necessario, infine, essere diventati indifferenti, e non domandare mai se la verità sia utile, se per qualcuno sia fatale...
Una predilezione della forza per le questioni che oggi nessuno ha il coraggio di porre; il coraggio del PROIBITO; la predestinazione al labirinto; un'esperienza di sette solitudini; orecchio nuovo per musica nuova; occhi nuovi per vedere ciò che è più lontano; una coscienza nuova per verità mute fino ad ora; e la volontà per l'economia del grande stile: mantener vivi la propria forza, il proprio entusiasmo...; il rispetto di se stesso; l'amor proprio; la libertà assoluta rispetto a se stesso...
Solo questi, infine, i miei lettori, i miei veri lettori, i miei lettori predestinati; che importa il resto? - il resto non è altro che umanità. -E' necessario essere superiore all'umanità in forza, in elevatezza d'animo, - in disprezzo...

Friedrich Nietzsche - l'Anticristo




domenica 25 gennaio 2015

la Bugia

...il Poeta Alchimista canta il suo Amore per una Donna sconosciuta, oggetto di tutti i suoi pensieri e delle sue aspirazioni.

E' una Donna che è "Luce dell'Anima", al cui apparire il poeta si sente tremare e 'trasumanare'. come Dante alla vista di Beatrice. Pur di contemplare il Suo volto, è pronto a offrirle la sua vita stessa.

L'Amore per questa Donna attrae la mente tanto che questa non desidera altro che unirsi a Lei, è Lei che risveglia la nostalgia di un'altra esistenza ("lieto a morir per eternar l'Anima") e lo spinge a liberarsi dai legami per meritare "quelle delizie" che Lei solo sa concedere. E' Lei che ispira il poeta, suggerendogli quello che poi scriverà; ma a volte è tanto sottile e lieve che lui non afferra quanto gli comunica:

...Sei fuoco che purifichi
Quanto trovi d'impuro; e per il fragile
Mio senso, se tu voli, vai tant'agile
Che non ti sento quando mel chiarifichi.

E' evidente che si tratta di una Donna Simbolica, depositaria di ogni perfezione e virtù, topos letterario dei poeti del Dolce Stil Novo, che universalmente si identifica con la Divina Sapienza.  molti infatti non intendono più l'Amore in quella forma pura e cortese che s'insegnava nelle Scuole d'Amore.

Ma il poeta l'amerà eternamente, tanto d'operare quella trasformazione di sé nell'oggetto amato, fonte d'infinita beatitudine.

Sei mia, sono tuo... Tu vivi in me medesimo.


Spesso il Palombara nelle sue rime cita Roma, "che vorrebbe portare al suo antico splendore". ma per lui la Tradizione Romana si è interrotta: dopo Morieno Roma, pur essendo "caput mundi", non ha generato altri veri Maestri.

è proprio il ricordo dell'Antica Tradizione che spinge il nobile romano a scrivere, a tramandarne il messaggio, accogliendo dopo secoli quel 'Ramo d'Oro' d'Enea che,come scrive negli Scherzi Ermetici, a lui porge la Lupa di Romolo e Remo.
attraverso il poeta, 'figlio di Roma', si riallaccia quindi il legame con Virgilio e la Tradizione italica, con Enea figlio di Venere (Roma Amor), il cui messaggio egli manda ai posteri. pervaso di questa responsabilità, esorta di fare bene attenzione a quanto cela nei suoi versi, poiché egli spalancherà al Saggio la chiusa porta dell'antro di Mercurio, affinché la Tradizione non muoia.

chi lo seguirà si accorgerà del tesoro inestimabile ch'egli, nelle sue carte, manda al 'Vero Filosofo' e vi troverà la Via per raggiungere la Regalità Iniziatica, l'antica Età dell'Oro di Saturno, il 'Ramo d'Oro' di Enea:

Confida in Dio fuggi la gente prava
Che ti prometto che non hebbe Roma
Imperio tal qual cela questa rima.

Anche nella canzone già citata, l'Autore alla sua N.N. diletta, ritorna la sua missione di restaurare l'Antico Culto della Terra Italica sotto la protezione di Venere:

Ben felice può dirsi hoggi l'Italia
Se di Romolo e Remo nel bel Tevere
Con fortunati accenti sa ricevere
La bella amata mia Venere Idalia.

Cristina di Svezia e il suo Cenacolo Alchemico - Anna Maria Partini


venerdì 2 gennaio 2015

i Numeri

Pitagora aveva compreso che i Numeri (Deva) contengono il Segreto delle cose e che tutta la costituzione degli esseri viventi è racchiusa in una Legge Ternaria, mentre la loro Evoluzione è presieduta da una Legge Settenaria.
L'Universo è vivente e forma un organismo armonico e ordinato. L'obiettivo che egli poneva per una corretta condotta etica era quello di realizzare sulla Terra questo Ordine e questa Armonia. La Theoria o contemplazione di questo ordine è di per sé Etica e rende simile a un Dio colui che la realizza.

All'inizio di ogni cosa vi è lo Zero, l'Essere Indeterminato, Colui del Quale Nulla si può dire".
Quando Egli si manifesta nell'Infinito (rappresentato da un cerchio), ossia esce dalla Sua quiete Assoluta si produce la Monade, l'Uno, l'Eterno, l'Immutabile, l'Indivisibile (cerchio con un punto in mezzo), che si esplica nella sua attività creativa come Diade, ovvero la Dualità conosciuta come Spirito/Materia, Positivo/Negativo, Luce/Ombra, Maschile/Femminile, ecc. la Manifestazione visibile però è triplice e forma la Triade, costituita da una sfera naturale, umana e divina; da Corpo, Anima e Spirito, da Volontà, Amore e Intelligenza.

Il Ternario assumeva, nell'insegnamento di Pitagora, una grande importanza perché permetteva il superamento della Dualità con la costituzione di una nuova Unità formata da tre punti, nella quale l'ago della bilancia era rappresentato dall'Anima che equilibrava il dualismo fra la personalità e lo Spirito e ne permetteva il superamento mediante una sua trasformazione radicale. La comprensione del giusto punto di mezzo tra gli estremi o "il medio" (come veniva chiamato) era consigliata soprattutto riguardo al modo di ragionare e all'uso della Parola.

E' interessante notare come questo insegnamento coincida esattamente con quello del "Sentiero di Mezzo" del Buddha.

i Misteri, la Filosofia, le Religioni, dalla Creazione ai Misteri Romani - Francesco e Gabriella Varetto


venerdì 5 dicembre 2014

nel Nome del Padre e della Madre

Pensa alle Stelle, che di continuo versano Luce
sull'Umanità.
Sii come quelle, e dà Amore, Saggezza e Conoscenza.

Solo quando tutto si è dato si può ricevere.

Opera nel Mio Nome; non scordarlo.
Pensaci bene.

Ovunque vai, porta con te la Mia Luce.

Foglie del Giardino di Morya - appello 323


giovedì 4 dicembre 2014

Appello ai Figli del Fuoco

Intendete l'Amore come stimolo per ampliare la Coscienza.
Senza Amore, il Cuore non s'infiamma, né resta invulnerabile, né è capace di auto-sacrificio.
Siate grati a ogni ricettacolo di Amore: esso è ai confini del Nuovo Mondo, dove odio e intolleranza sono banditi. 
Il Sentiero dell'Amore è la tensione dell'Energia Cosmica. 
Così gli uomini troveranno la loro funzione nell'Universo: non più foglie secche, ma Loti di Fiamma, saranno in tutto simili al Mondo Supremo.

Cuore - Morya

Facciamo Rivelazioni all'orecchio sensibile.
E il tuo desiderio ti porti la Nostra Voce.
Il Nostro Raggio, come un fiore, esplora le tenebre
e con la sua Luce la nave entra in porto.

Il crepuscolo non esiste per te.
Ti domanderanno in che consiste la lotta per la perfezione.
Rispondi: nell'Amore, nel Bello, nell'Azione.
Bastano questi Tre Sentieri.

Foglie del Giardino di Morya, appello 318

Figli Miei, figli, figli.
Non pensate che la Nostra Comunità sia chiusa
agli uomini da mura insormontabili.
Le nevi dell'Himalaya che Ci nascondono non sono
ostacoli per i veri cercatori, ma solo per i curiosi.
Distingui fra chi cerca
e chi indaga, scettico e freddo.
Consàcrati al lavoro e ti porterò avanti,
sulla Via del successo, nel Mondo di Là.

Foglie del Giardino di Morya, appello 313




Volontà e Amore

Primo Raggio: Volontà - Potere

I Servitori di questo Raggio, se sono Discepoli esperti, operano mediante ciò che si potrebbe chiamare l'imposizione della Volontà di Dio sulle menti umane. Lo fanno per mezzo di un potente impatto di Idee sulle menti umane e mettendo in risalto i Princìpi capitali che l'umanità deve assimilare. Queste Idee, una volta comprese dall'aspirante, producono due sviluppi: inaugurano un periodo di Distruzione e Smembramento di ciò che è vecchio e ostacola, seguito dal rifulgere della nuova Idea, afferrata allora dalle menti intelligenti. Queste Idee incarnano Princìpi fondamentali e sono quelle della Nuova Era.

Virtù Caratteristiche: Forza, Coraggio, Fermezza, Sincerità sgorgante dalla totale assenza di paura, capacità di governare, di afferrare grandi questioni con larghezza di vedute, e disporre di uomini e mezzi.
Difetti: Orgoglio, Ambizione, Caparbietà, Arroganza, Durezza, Desiderio di Supremazia, Ostinazione, Ira.
Virtù da acquisire: Tenerezza, Umiltà, Simpatia, Tolleranza, Pazienza.

Secondo Raggio: Amore - Saggezza

Il Secondo Raggio è il Raggio della Divinità stessa, ed è caratterizzato dagli aspetti particolari del Desiderio o Amore. Questi originano dalla totalità delle apparenze manifeste, animate dalla Vita che determina la qualità. Il Padre, Spirito o Vita, vuole che il Desiderio sia soddisfatto. La Madre o Materia soddisfa quel desiderio ed è inoltre attratta dal Padre. La loro mutua risposta dà inizio all'Opera Creativa e nasce il Figlio, che dal Padre eredita l'impulso a desiderare e ad amare, e dalla Madre la tendenza alla creazione attiva delle forme.
Ecco, in linguaggio simbolico, come sono nati i Mondi della Forma, e il processo per soddisfare il desiderio dello Spirito prosegue attraverso l'Opera evolutiva.

Virtù Caratteristiche: Calma, Forza, Pazienza e Sopportazione, Amore del Vero, Fedeltà, Intuizione, Intelligenza chiara, Serenità.
Difetti: eccessiva dedizione allo studio, freddezza, indifferenza per il prossimo, disprezzo delle altrui limitazioni mentali.
Virtù da acquisire: Amore, Compassione, Altruismo, Energia.

Così i Due Raggi Maggiori, di Volontà e Amore, detengono le principali caratteristiche della Natura Divina, latenti nelle miriadi di forme.

Trattato dei Sette Raggi, Psicologia Esoterica - Alice. A. Bailey

Nuovi Discepoli si mostreranno nell'Azione.
Riveleranno l'insegna della Bellezza.
E, colmi d'Amore, apriranno i cancelli a chi bussa.
La terra sprofonderà sotto i piedi dei ciechi,
e i sordi saranno distrutti.

Mando una Primavera vivente
a bagnarti occhi e orecchie,
e apparirà il Miracolo.
E un Ponte di Bellezza condurrà su una Nuova Via.
L'ho detto.

Foglie del Giardino di Morya - Appello 453





mercoledì 12 novembre 2014

la Voce, la Porta, il Tempio

Due Vie, Due Vie per un solo obiettivo.

Due Vie che distinguono i "liberati" da coloro che rimangono, Due Vie che distinguono coloro che hanno rinunciato da coloro che restano sottomessi ai 'desideri' o che debbono ancora gustare le gioie o le pene di questa vita.
E' forse una Religione? No. E' più che una fede: è la Conoscenza per alcuni; la Conoscenza della Parola Divina che ordina il mondo e questa Conoscenza è anche la Scienza Sacra.
Per altri, è l'Ordine Inevitabile: essi subiranno le conseguenze di tutte le cause generate dai loro atti, che essi credano o che essi dubitino; ed è il cammino indiretto, il più logico; la più sicura e la più confortante delle Leggi, quella che lascia giudice ogni individuo, giudice di ciò che è. Di ciò che comprende e di ciò che desidera. 
La Via di Osiride non viene imposta da nessuno: è la Realtà Naturale che parla.
Dal momento in cui un uomo nasce sulla Terra, egli entra nel ciclo da cui non può uscire se non dopo aver annullato le cause di disarmonia da lui stesso generate.
Che crediate o non crediate, nulla cambia per il percorso naturale lungo la Via Osiriana. 
Siate buoni, siate giusti, siate caritatevoli e riceverete più presto la Luce.
Siate cattivi, siate crudeli, siate egoisti, e - credeteci o no - pagherete.
Voi dite: "io non ricordo le mie vite passate". La vostra Illuminazione se l'avete generata, le vostre sofferenze se le avete provocate, non sono forse dei ricordi?
Ogni vita umana è necessariamente una Conseguenza che comporta sia delle ricompense che dei pagamenti, ma essa diventa anche causale per il prosieguo: causa della continuità della schiavitù, oppure della Liberazione per chi ha spezzato consapevolmente delle catene. Questa rottura è una rinuncia gioiosa, che non costituisce né una fuga né un timore, ma un richiamo irresistibile verso la Luce. E, quando questo richiamo fa sentire la Sua Voce, la Porta del Tempio si apre spontaneamente: Horus, Cristo, l'unzione divina, infine, comincia la sua Opera...
Così hanno parlato i Saggi di tutti i Tempi, Coloro che hanno visto con certezza la più semplice delle Verità.
L'Egitto si è conservato per millenni perché la Via del rinnovamento ha mantenuto il suo popolo sulla retta Via e nella certezza che la Morte non è che un cambiamento nella continuità della Vita.

Il Tempio ha riservato a Coloro che erano Illuminati il cammino diretto che il Cristianesimo ha insegnato apertamente in tutte le sue conseguenze.

la Teocrazia Faraonica - R. A. Schwaller de Lubicz



giovedì 6 novembre 2014

the Importance of being a Lady

I lost myself in fear of losing you
I wish I didn’t do
But I did
I lost my own, my own identity
Forgot that you picked me for me

But now, I don’t negotiate with the insecurities
They always seem to get the best of me
I found the head to love myself, the way I want you to

Love me, no more second guessing
No, there’s no more questioning
I’ll be the one to find who I’m gonna be
No concealing feelings, or changing seasonly
I’m gonna Love Myself, the way I want You to Love Me

Sometimes I wish my skin was a costume
That I could just unzip, and strip
But who I am is who I’m meant to be
And it’s who you are in love, in love with
Some night, I don’t negotiate with the insecurities
It gonna have to take a back seat
I know I have to love myself, the way I want you to

Love me, no more second guessing
No, there’s no more questioning
I’ll be the One to find who I’m gonna be
No concealing feelings, or changing seasonly
I’m gonna Love Myself, the way I want You to Love Me

No more standing in my own way
Let’s get deeper, let’s get closer
No more standing in my own way
(I want you to love me)
No more standing in my own way
(I want you to love me)

No more second guessing
No, there’s no more questioning
I’ll be the one to find who I’m gonna be
No concealing my feelings, or changing seasonly
I’m gonna Love Myself, the way I want You to Love Me

No more second guessing
No, there’s no more questioning
I’ll be the one to find who I’m gonna be
No concealing feelings, or changing seasonly


I’m gonna Love Myself, the way I want You to Love Me.


Katy Perry - Love Me


  https://www.youtube.com/watch?v=hcGEsRqyipc