Visualizzazione post con etichetta Fratellanza; Gerarchia; Sorellanza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Fratellanza; Gerarchia; Sorellanza. Mostra tutti i post

giovedì 23 giugno 2016

Rennes le Chateau

Quelle scoperte erano enormi e sconvolgenti, eppure sapevo di aver appena iniziato a comprendere il Mistero della Presenza Divina nel mondo e in me stessa. Ma c'era una cosa di cui ero assolutamente certa con la saggezza del mio Cuore ritrovato: la Dea stava davvero riemergendo dagli inferi in cui era stata confinata per migliaia e migliaia di anni.

La Dea era tornata.

Il Sentiero della Dea - Phyllis W. Curott 


mercoledì 4 maggio 2016

Gli Amanti (VI)

Due Vie divergenti conducono al Magistero: una è secca e l'altra umida. La prima è razionale e la seconda sentimentale, poiché l'Oro filosofico si può ottenere con la coltivazione dell'intelligenza e con l'acquisizione di una scienza approfondita, o con la sincerità di un amore fiducioso che si abbandona a ciò che detta il cuore. Secondo le disposizioni innate dell'Operatore, egli affronta l'Opera come filosofo ansioso di realizzare l'ideale da lui concepito, o come mistico che aspira a conformarsi alle intenzioni divine. La Pietra Filosofale è appannaggio tanto del vero Saggio quanto del vero Santo.

Oswald Wirth - I Tarocchi alla luce della Filosofia Alchemica

Gli Amanti rappresentano un tempo di scelta e di fretta impetuosa verso quello che il cuore desidera. Ciò che è stato diviso vuole tornare insieme. Potrebbe essere il sé diviso a volersi riunire; o una nuova relazione. Il nucleo della questione sta nell'Unione; il desiderio dei poli opposti di stare insieme.

Vicky Noble&Jonathan Tenney - La pratica di Madrepace attraverso i Tarocchi e l'Astrologia

 

venerdì 25 settembre 2015

La biblioteca della Regina

La biblioteca del Palazzo delle ''Tre Corone'' a Stoccolma era una delle più complete e preziose d'Europa. Partendo dalla Svezia, Cristina, dopo la sua abdicazione, si preoccupò principalmente di portare con sé la sua ''Libreria'' ricca di manoscritti e stampe rare.
Durante il viaggio da Stoccolma ad Amburgo visitò, nelle città più importanti, accanto a conventi e chiese, le biblioteche più famose (a Deventer quella di Gronovius, a Munster quella dei Gesuiti, ecc.).
Ospitata in Vaticano alla Torre dei Venti, cosa eccezionale per una donna, uno dei suoi primi interessi fu quello di recarsi alla Biblioteca Vaticana, dove venne ricevuta da monsignor Stefano Gradi, che a lei dedicò alcuni componimenti poetici.
Al Collegio Romano ammirò gli antichi codici greci e latini e ''seppe dare giudizio degli autori mostrando profonda erudizione''.
In quella occasione padre Athanasius Kircher, autore delle trentatré iscrizioni in onore della Regina anche in lingue orientali, le offrì un salterio arabico-latino di cui si dichiara ''Scriptor et interpres''.

(...)


La profonda cultura di Cristina è messa in risalto dalla varietà e dalla ricchezza della sua biblioteca, considerata già a Stoccolma una delle più celebri d'Europa. Conteneva codici e libri di teologia, filosofia, storia, letteratura e scienze.

Cristina di Svezia e il suo Cenacolo Alchemico - Anna Maria Partini 


 

martedì 5 maggio 2015

l'Amor Cortese e la Rosa Mistica

Le Crociate aprirono le menti dei nobili, dei poeti e dei musicisti al Principio Femminile.
Si sviluppò una forma di cavalleria che andava ben al di là della capacità di distruggere: si trattava di una nuova etica dell'Amore non fondato sul matrimonio legale. Per la prima volta nella storia, questo amore romantico e idealistico poneva la Donna Amata su un piedistallo, rappresentandola come un'entità virtuosa, pura, colta e ricca di saggezza femminile. Il cavaliere cui Lei donava il Suo affetto era il Campione capace di proteggerla dalle maldicenze degli altri. Tramite il suo Amore per Lei, il cavaliere cercava di sviluppare le più nobili virtù maschili. Questa nuova etica veniva lodata nelle poesie e nelle canzoni dei menestrelli di Francia, e messa in pratica da re Artù e dai suoi Cavalieri della Tavola Rotonda.
Il Culto della Vergine Maria fu un ampliamento di questa idealizzazione del Femminino come esempio di 'perfezione'. San Bernardo di Chiaravalle fu una figura chiave nell'adozione di questa immagine. Maria veniva lodata come madre perfetta, pura, concepita senza peccato e capace di concepire senza congiunzione carnale, vivendo il matrimonio senza mai consumarlo. Era nata una nuova forma della Dea, che però non doveva essere considerata uguale a Dio, ma solo una mediatrice tra l'uomo e il Divino.

Le statue di Maria rivelano la perdita dei poteri: le mani tenute in basso lungo i fianchi, mentre la Dea le teneva sollevate sopra la testa, azione eseguita dal prete durante la messa, sia quando procede alla consacrazione del pane e del vino, che quando dà la benedizione al termine della funzione. Un piede di Maria poggia sulla testa del serpente per simboleggiare il dominio sulla Sessualità: nella teologia giudeo-cristiana, il Serpente viene associato al Male. Ecco un esempio della trasformazione negativa di un'immagine religiosa che, da un Culto Antico, viene integrata nel Cristianesimo. Tuttavia quasi tutti i simboli di Maria adottati a quell'epoca come attributi di Nostra Signora erano positivi. Molti di questi simboli sono menzionati nella Litania a Nostra Signora: Rosa Mistica, Stella del Mare, Vaso d'Onore, ecc.
In questo periodo cominciarono ad apparire dipinti di Nostra Signora circondata da un alone di luce a forma di Kteis. Il Culto di Maria venne sviluppato a partire dalla simbologia di Iside, poiché sia Maria che Iside rappresentavano la faccia illuminata della Luna (esistono numerose immagini medievali di Maria ritta in piedi sulla Luna). I Rosoni circolari delle cattedrali medievali erano simboli della Divinità Femminile.

Il Culto della Vergine Maria era originariamente inteso a porre rimedio a uno squilibrio, ma finì per intensificare il crescente squilibrio tra la polarità maschile e quella femminile. Tutti i cicli naturali di nascita, di trasformazione e morte vennero sostituiti da un simbolo che era impossibile da emulare per le donne mortali. Dio era un padre patriarcale: gli uomini potevano imitare quell'immagine e diventare patriarchi, mentre le donne non potevano essere vergini e madri allo stesso tempo. Nella teologia cristiana, la Vergine Maria era l'Unica Donna Perfetta. L'aspetto più oscuro che porta all'acquisizione del Potere e della Sapienza venne rifiutato, e tutte le donne, per loro stessa natura, vennero considerate dalla teologia cristiana ufficiale come esseri impuri, peccaminosi e malvagi.

La Femmina Sacra - Maureen Concannon





martedì 7 aprile 2015

Rievocando i Misteri

A quel tempo esisteva una Confraternita (come poi nel Rinascimento) di Iniziati Costruttori (3° Raggio), che ebbero il compito di evocare sulla civiltà umana energie cosmiche attraverso i Templi (soprattutto di 1° e 2° Raggio) e la formazione di Triangoli. Le decorazioni scolpite sui frontoni dei Templi erano in rapporto diretto con gli allineamenti astrologici e descrivevano il settore nel quale erano collocati.

Pitagora, fedele alle antiche Tradizioni Iniziatiche, attribuì molta importanza al ruolo della donna, tanto da istituire un'apposita sezione per l'Iniziazione femminile. Questa era già presente in India al tempo dei Veda, in Egitto con i Misteri di Iside, e in Grecia introdotta da Orfeo. Egli, però, diede un impulso nuovo e straordinario all'elevazione della Donna, consegnandole una precisa funzione all'interno della famiglia e della società: quella di Educatrice.
Le insegnò la scienza del concepimento e del rapporto sessuale, nonché l'arte della maternità e della vita coniugale. Consegnò alla Donna un potere straordinario: quello della trasformazione del desiderio in un Amore perfetto, capace di far diventare il matrimonio un Atto Sacrale, come testimonianza della equilibrata fusione di due Anime e non solo di due corpi. Il Matrimonio, secondo Pitagora, rappresentava il compendio dell'intera creazione. Affinché ciò fosse realizzato era necessario che sia l'uomo che la donna venissero Iniziati alla piena consapevolezza di essere i Rappresentanti del Principio Creatore.
La nascita di un figlio era, di conseguenza, un Atto Sacro, capace di attirare in incarnazione una coscienza elevata.


I Misteri, la Filosofia, le Religioni, dalla Creazione ai Misteri Romani - Francesco e Gabriella Varetto