Nel cristianesimo - religione che ha aggregato e assorbito motivi di tradizioni molto eterogenee - lo "Spirito" non ha tratti ben definiti; non è "femminile" là dove feconda la Vergine e, nell'Antico Testamento, come principio che sovrasta le Acque. Tuttavia in ebraico e in aramaico il termine "spirito" è di genere femminile, e nello gnosticismo cristiano - nel Vangelo degli Ebrei - si incontra l'espressione, riferita al Cristo, "mia madre, lo Spirito Santo", mentre il termine greco per "spirito", pneuma, può corrispondere a quello indù di 'prana', soffio come forza vitale, forza di vita; dal che risulta, per lo Spirito Santo, la cui discesa fu anche raffigurata come una discesa di fiamme, un significato convergente con quello della stessa Shekinah. D'altra parte, lo Spirito Santo è stato spesso simboleggiato dalla colomba, la quale fu già associata alle grandi divinità femminili mediterranee, alla Potnia cretese, a Ishtar, a Derceto, a Mylitta, alla stessa Afrodite, a rappresentarne la forza e l'influenza. E sono delle colombe a portare a Zeus il suo nutrimento, l'ambrosia.
La Donna Divina dello gnosticismo è essenzialmente Sophia, Entità dai molti volti e dai molti nomi.
Identificata talvolta con lo stesso Spirito Santo, secondo le sue varie valenze essa è anche la Madre o Madre Universale, la Madre dei Viventi o Madre Risplendente, la Potenza in atto, Quella-della-Mano-Sinistra (in opposizione al Cristo, inteso come il Suo sposo e Quello-della-Mano-Destra), come la Lussuriosa, la Matrice, la Vergine, la Sposa del Maschio, la Rivelatrice dei Misteri perfetti, la Santa Colomba dello Spirito, la Madre Celeste, la Smarrita, Elena (cioè Selene, la Luna); fu concepita come la Psyche del mondo e come l'aspetto femminile del Logos. Nella Grande Rivelazione di Simone gnostico il tema della Diade e dell'Androgine è dato in termini che qui vale la pena riportare: "Questo è Colui che fu, che è e che sarà, potere maschio-femmina come il preesistente potere illimitato che non ha principio né fine esistendo nell'Uno. Fu da questo potere illimitato che il pensiero, celato nell'Uno, dapprima procedette, divenendo due... Così accade che quanto da esso viene manifestato, benché uno, si trovi ad essere due, maschio e femmina, avendo la femmina in sé stesso".
Metafisica del Sesso - Julius Evola
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sabato 17 settembre 2016
Sophia
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giovedì 28 luglio 2016
New Aquarian Golden Age
Dio disse:
“…a te Acquario, do il compito di cooperare con tutte le creature della Terra, per costruire insieme la Nuova Era.
Dovrai imparare a sentirti fratello di tutti i regni della natura e versare nel cuore dell’uomo l’acqua della vera Vita.
Il tuo compito richiede amore e disponibilità, perciò, affinché tu lo possa assolvere, ti offro i talenti dell’amicizia, della tolleranza e del servizio.
Coltivali e sii consapevole dell’importanza del compito che ti ho dato, ma sappi che disimpegno, opportunismo e insensibilità saranno ostacoli non facili da superare”.
E Acquario, con sguardo rivolto al futuro, ritornò al suo posto.
Astrologia esoterica - Alice Bailey
Tu che hai sete, vieni qui: se per caso mancano le onde,
Per gradi, la Dea ha preparato le acque eterne.
Qui sitis, huc tendas: desunt si forte liquores,
Pergredere, aeternas diva paravit aquas.
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martedì 14 giugno 2016
Stella Maris
Urusvati. È tempo di dire che diamo questo nome alla stella che si avvicina inarrestabile alla Terra. Da epoche antiche è stata il simbolo della Madre del Mondo, e l’Era della Madre del Mondo deve iniziare quando la Sua stella è vicina alla Terra come mai prima. La Grande Epoca sta per cominciare, poiché la comprensione dello spirito è connessa alla Madre del Mondo. Anche per coloro che ne conoscono la data, è meraviglioso vedere avvicinarsi fisicamente il predestinato. Il giungere di quest’Epoca grandissima è importante; muterà in modo sostanziale la vita sulla Terra. Un’Epoca Grande! Quanto Mi rallegra vedere i nuovi raggi che perforano lo spessore della Terra.
Se anche dapprima è arduo sopportarli, poi la loro emanazione induce nuovi elementi, indispensabili all’impeto. Nuovi raggi colpiscono la Terra per la prima volta da quando si è formata.
Oggi comincia il risveglio femminile. Oggi una nuova onda raggiunge la Terra, e nuovi focolai si sono accesi; poiché la sostanza dei raggi penetra nel profondo.
È gioioso sentire l’avvento della Nuova Epoca.
La Madre del Mondo appare nell’epoca nuova come simbolo dell’Origine femminile, e l’Origine maschile restituisce spontaneamente il tesoro del Mondo all’Origine femminile. Le
Amazzoni incorporavano la forza del Principio femminile, ma ora occorre manifestare l’aspetto di perfezione spirituale della donna.
Ho già detto che la Madre del Mondo nasconde il Suo Nome. Ho già detto che la Madre del Mondo vela il Suo Volto. Ho già citato la Madre del Buddha e del Cristo.
Invero è tempo di mostrare che l’unica Madre di entrambi i Signori non è un simbolo, ma una Grande Manifestazione dell’Origine Femminile, in cui si rivela la Madre spirituale del Cristo e del
Buddha.
Fu Lei che Li istruì, che Li preparò alla vittoria.
Da tempo immemorabile la Madre del Mondo sospinge alla vittoria. Nella storia dell’umanità la Sua Mano intesse un filo che non si spezza. Sul Sinai risuonò la Sua Voce. Assunse l’immagine di Kali. Fu alla base del culto di Iside e di Ishtar. Dopo Atlantide, allorché un grave colpo fu inferto al culto dello spirito, la Madre del Mondo cominciò a intessere un nuovo filo, che ora sta per irradiare. Dopo Atlantide la Madre del Mondo velò il Suo Volto, e vietò di pronunciare il Suo Nome, fino a quando verrà l’ora delle costellazioni.
Essa si è manifestata solo in parte, e mai in misura planetaria.
Si possono citare molti esempi di Magi, anche elevati, che lasciarono dietro di sé conseguenze inattese e il desiderio di trovare sostegno negli strati inferiori della materia. Questa perversione si potrebbe chiamare il canale dell’intelletto, e può impedire a lungo la comunione con altri mondi.
Ora gli uomini cercano per vie meccaniche ciò che è già predestinato spiritualmente.
L’Insegnamento dell’Epoca Futura riunirà spirito e intelletto.
Il corso dei pianeti permette di accelerare la comunione fra i mondi, e lo sviluppo dello spirito umano procederà lungo vie nuove.
I luminari consentono di affrettare il passo del genere umano.
Foglie del Giardino di Morya - Illuminazione
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mercoledì 1 giugno 2016
GRAAL
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lunedì 9 maggio 2016
L'Immaginazione
Quando la leggenda presenta l'umanità come decaduta da uno stato originale di illuminazione spontanea, sembra alludere alle luci dell'istinto di cui beneficiano gli animali. La natura si prende cura degli esseri che le obbediscono passivamente, e fa compiere loro, senza errori, gli atti comandati dal loro programma di vita.
Finché rimane docilmente obbediente ai suoi impulsi, l'animalità gode di privilegi che invece perde la creatura ambiziosa di dirigersi secondo il proprio giudizio. Vi è una rivolta contro l'ordine naturale primordiale quando la ragione, ancora debole, assume la direzione dell'individuo. Allora, la ragione turba la lucidità dell'istinto, e da ciò deriva lo stato di relativa decadenza della creatura imperfettamente ragionevole.
Ci è imposto un apprendistato faticoso, poiché la ragione si sviluppa soltanto a detrimento dell'istinto, che si oscura prima che in noi trionfi il pieno splendore intellettuale. Perciò, tra il regno dell'istinto e quella della pura ragione si stabilisce un periodo angoscioso. La transizione sarebbe terribile, senza una facoltà che non è né l'istinto né la ragione, ma che sembra piuttosto intermedia. Appare quando l'intelligenza si desta: la sua luce diverte prima di istruire. Le immagini che ci mostra sono incoerenti, ma affascinanti, e fanno nascere in noi le idee.
Questa facoltà è l'Immaginazione.
Dobbiamo guardarci bene dal disdegnarla: fu tenuta in grande onore nei millenni anteriori alla civiltà greca. Noi le dobbiamo le conoscenze fondamentali dell'umanità, la concezione originale delle nostre religioni e delle nostre scienze, poiché i bagliori che portarono un germe di chiarezza nel cervello umano furono raccolti dall'Intuizione degli umili primitivi.
Uscendo dall'istintività, l'uomo non pensa certamente a porsi problemi filosofici: messo di fronte allo spettacolo della natura, subisce impressioni cui si abbandona senza ragionare. Le cose esercitano così sulla sua immaginazione un potere di suggestione incontrastato.
Ne deriva una straordinaria facoltà d'immaginare che ci sbalordisce quando l'osserviamo nei bambini o nei "soggetti" ricondotti alla mentalità infantile. Questa mentalità fu quella dell'umanità primitiva e resta ancora quella dei popoli non civilizzati.
Essa è caratterizzata dell'incapacità di farsi idee nette e precise. Il primitivo non pensa a parlare con proprietà: sogna. Ribelle ad ogni sforzo intelletturale, è ricettivo-passivo nei confronti di ciò che gli viene in mente: l'accetta e lo considera come vero.
Ciò è molto pericoloso. Abbandonata a se stessa, l'immaginazione si compiace di stravaganze; non sarebbe quindi giudizioso accettarla come arbitra delle nostre decisioni.
Tuttavia molti popoli, la cui civiltà ci stupisce, hanno ascoltato l'immaginazione, poiché consultavano gli oracoli e riverivano i collegi di indovini incaricati di interpretarli. All'origine dei primi gruppi sociali noi troviamo non già dei filosofi, ma degli umilissimi sacerdoti-stregoni, antenati di quelli attuali delle tribù selvagge. Poiché la fede istintiva era assoluta, l'autorità dei soggetti lucidi s'imponeva: diventarono del tutto naturalmente re-pontefici, come i primi sovrani storici dell'Egitto e della Mesopotamia. Essi esercitavano il loro potere in nome della divinità che manifestava la sua volontà attraverso la mediazione degli indovini. A giudicare dalla sua durata, questo regime non diede luogo ad abusi più di quello che gli succedette. I Celti non ebbero mai a lamentarsi dei loro druidi, e più di una monarchia laica fece rimpiangere il precedente governo teocratico.
E' verosimile che tutto andasse bene finché gli indovini furono sinceri e i popoli credenti. Quando gli uni e gli altri ebbero dei dubbi, tutto si guastò. La ragione si svegliò, sotto l'aspetto di astuzia: gli indovini si fecero complici dei potenti, a detrimento dei creduli. L'arte divinatoria andò perduta e cadde in un inevitabile discredito: come pratica ufficiale è morta. Tuttavia, Richelieu ricorreva ai lumi di un astrologo, e la divinazione privata non è mai stata tanto fiorente come ai nostri giorni.
Che sia un segno di decrepitezza dello spirito moderno? Stiamo ricadendo nell'infanzia, dopo aver giurato, nel XVIII secolo, di sacrificare tutti al culto della Ragione? Non è affatto così: noi progrediamo intellettualmente, poiché scopriamo che la Ragione ha come sorella l'Immaginazione.
Noi intendiamo continuare a ragionare, ma senza vietarci di coltivare le nostre facoltà immaginative.
Istruiti alla scuola dell'immaginazione, gli Antichi hanno indovinato cose che a noi sfuggono. Poiché non dovremmo cercare di ritrovare la loro Parola Perduta?
Se questa è la nostra ambizione, impariamo a divinare.
Come?
Istruendoci nelle regole dell'arte divinatoria, per metterle in pratica sperimentalmente.
La Luce Iniziatica nasce dallo sposalizio dell' Immaginazione con la Ragione.
Oswald Wirth - I Tarocchi
Finché rimane docilmente obbediente ai suoi impulsi, l'animalità gode di privilegi che invece perde la creatura ambiziosa di dirigersi secondo il proprio giudizio. Vi è una rivolta contro l'ordine naturale primordiale quando la ragione, ancora debole, assume la direzione dell'individuo. Allora, la ragione turba la lucidità dell'istinto, e da ciò deriva lo stato di relativa decadenza della creatura imperfettamente ragionevole.
Ci è imposto un apprendistato faticoso, poiché la ragione si sviluppa soltanto a detrimento dell'istinto, che si oscura prima che in noi trionfi il pieno splendore intellettuale. Perciò, tra il regno dell'istinto e quella della pura ragione si stabilisce un periodo angoscioso. La transizione sarebbe terribile, senza una facoltà che non è né l'istinto né la ragione, ma che sembra piuttosto intermedia. Appare quando l'intelligenza si desta: la sua luce diverte prima di istruire. Le immagini che ci mostra sono incoerenti, ma affascinanti, e fanno nascere in noi le idee.
Questa facoltà è l'Immaginazione.
Dobbiamo guardarci bene dal disdegnarla: fu tenuta in grande onore nei millenni anteriori alla civiltà greca. Noi le dobbiamo le conoscenze fondamentali dell'umanità, la concezione originale delle nostre religioni e delle nostre scienze, poiché i bagliori che portarono un germe di chiarezza nel cervello umano furono raccolti dall'Intuizione degli umili primitivi.
Uscendo dall'istintività, l'uomo non pensa certamente a porsi problemi filosofici: messo di fronte allo spettacolo della natura, subisce impressioni cui si abbandona senza ragionare. Le cose esercitano così sulla sua immaginazione un potere di suggestione incontrastato.
Ne deriva una straordinaria facoltà d'immaginare che ci sbalordisce quando l'osserviamo nei bambini o nei "soggetti" ricondotti alla mentalità infantile. Questa mentalità fu quella dell'umanità primitiva e resta ancora quella dei popoli non civilizzati.
Essa è caratterizzata dell'incapacità di farsi idee nette e precise. Il primitivo non pensa a parlare con proprietà: sogna. Ribelle ad ogni sforzo intelletturale, è ricettivo-passivo nei confronti di ciò che gli viene in mente: l'accetta e lo considera come vero.
Ciò è molto pericoloso. Abbandonata a se stessa, l'immaginazione si compiace di stravaganze; non sarebbe quindi giudizioso accettarla come arbitra delle nostre decisioni.
Tuttavia molti popoli, la cui civiltà ci stupisce, hanno ascoltato l'immaginazione, poiché consultavano gli oracoli e riverivano i collegi di indovini incaricati di interpretarli. All'origine dei primi gruppi sociali noi troviamo non già dei filosofi, ma degli umilissimi sacerdoti-stregoni, antenati di quelli attuali delle tribù selvagge. Poiché la fede istintiva era assoluta, l'autorità dei soggetti lucidi s'imponeva: diventarono del tutto naturalmente re-pontefici, come i primi sovrani storici dell'Egitto e della Mesopotamia. Essi esercitavano il loro potere in nome della divinità che manifestava la sua volontà attraverso la mediazione degli indovini. A giudicare dalla sua durata, questo regime non diede luogo ad abusi più di quello che gli succedette. I Celti non ebbero mai a lamentarsi dei loro druidi, e più di una monarchia laica fece rimpiangere il precedente governo teocratico.
E' verosimile che tutto andasse bene finché gli indovini furono sinceri e i popoli credenti. Quando gli uni e gli altri ebbero dei dubbi, tutto si guastò. La ragione si svegliò, sotto l'aspetto di astuzia: gli indovini si fecero complici dei potenti, a detrimento dei creduli. L'arte divinatoria andò perduta e cadde in un inevitabile discredito: come pratica ufficiale è morta. Tuttavia, Richelieu ricorreva ai lumi di un astrologo, e la divinazione privata non è mai stata tanto fiorente come ai nostri giorni.
Che sia un segno di decrepitezza dello spirito moderno? Stiamo ricadendo nell'infanzia, dopo aver giurato, nel XVIII secolo, di sacrificare tutti al culto della Ragione? Non è affatto così: noi progrediamo intellettualmente, poiché scopriamo che la Ragione ha come sorella l'Immaginazione.
Noi intendiamo continuare a ragionare, ma senza vietarci di coltivare le nostre facoltà immaginative.
Istruiti alla scuola dell'immaginazione, gli Antichi hanno indovinato cose che a noi sfuggono. Poiché non dovremmo cercare di ritrovare la loro Parola Perduta?
Se questa è la nostra ambizione, impariamo a divinare.
Come?
Istruendoci nelle regole dell'arte divinatoria, per metterle in pratica sperimentalmente.
La Luce Iniziatica nasce dallo sposalizio dell' Immaginazione con la Ragione.
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sabato 30 aprile 2016
La Vergine Alata
Vergine Alata,
nutrice di tua Madre e da Lei
nutrita,
trasmuti il piombo dolce della terra in dorato
nettare solare.
Tu sposi la Madre col Padre, tu figlia-sorella
operosa
governi e collabori sotto l’influsso della Lucifera
stella
che diede il nome alla Dea dell’Amore.
Ricordi, o Ape, quando arrivasti sul pianeta acerbo
e tu sola sapevi effondere il Santo Spirito
con la Sapienza innata delle Melisse?
Tu, che progetti e costruisci senza sosta perfetti
esagoni solari, finestre di luce dorata,
piccola regina tra gli architetti della Terra,
preservi il pianeta fecondo prefigurando la venuta dei
figli della Dea,
custodi promessi da Creatori remoti.
O tu, Ape Regina, mente-madre dell’alveare,
sotto il tuo saggio governo la Dea prospera in ogni
filo d’erba e nei frutti succosi,
nelle messi vestite di sole, nel sangue vivo della
vigna.
Oggi tu muori, piccola custode che un dì regnava
sovrana;
i figli della Dea, immemori di sé, si pensano figli
dell’uomo,
e dove calpestano la Terra, Lei muore con te, sua
ancella.
Verrà il tempo della tua rinascita,
il tempo del Sole e della Luna, il tempo dell’Oro,
quando latte e miele fluiranno ancora nelle vene
della Terra, cibo prediletto dagli Dèi.
E laddove il Serpente un tempo allontanò dal
giardino,
tu, piccola Sovrana, tenterai la Donna affinché Lei
riconquisti il Regno.
Allora, con la tua benedizione, Dio Madre camminerà
ancora sulla Terra.
Debdeashakti
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martedì 15 marzo 2016
il Canto di Aradia
Io sono la Volontà degli Dèi
Io sono la Vita
Io sono la Signora del Plenilunio
Colei che ritorna
Per ricordare ai Figli del Cielo
L’Antica Arte
Io sono la Dea dell’Amore
Che stende un mantello di stelle sopra la notte
Io annuncio l’alba e saluto il tramonto
Io possiedo il Segreto di ogni Incantesimo
Io sono Colei che comanda la Folgore
Io sono la Rugiada che scende sui Prati Fioriti
La Linfa che scorre nei Boschi
Che anima i venti e le acque
Che sposa e feconda la Terra
Che nasce nel fuoco e alimenta
La Fiamma Perenne che grida giustizia agli Dèi
Io sono Colei che sconfigge la morte
E spezza le catene della paura
Io sono lo Spirito puro della Natura
Lo Spirito libero dell’Universo
Io sono la Gloria Immortale
Della Verità mai tradita
Io sono l’Amore
Io sono la Vita
Io sono la Figlia della Luce Infinita.
C.G. Leland - Aradia o il Vangelo delle Streghe
Io sono la Vita
Io sono la Signora del Plenilunio
Colei che ritorna
Per ricordare ai Figli del Cielo
L’Antica Arte
Io sono la Dea dell’Amore
Che stende un mantello di stelle sopra la notte
Io annuncio l’alba e saluto il tramonto
Io possiedo il Segreto di ogni Incantesimo
Io sono Colei che comanda la Folgore
Io sono la Rugiada che scende sui Prati Fioriti
La Linfa che scorre nei Boschi
Che anima i venti e le acque
Che sposa e feconda la Terra
Che nasce nel fuoco e alimenta
La Fiamma Perenne che grida giustizia agli Dèi
Io sono Colei che sconfigge la morte
E spezza le catene della paura
Io sono lo Spirito puro della Natura
Lo Spirito libero dell’Universo
Io sono la Gloria Immortale
Della Verità mai tradita
Io sono l’Amore
Io sono la Vita
Io sono la Figlia della Luce Infinita.
C.G. Leland - Aradia o il Vangelo delle Streghe
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domenica 6 marzo 2016
My Immortal Love
È la prima volta che mi capita
Prima mi chiudevo in una scatola
Sempre un po’ distante dalle cose della vita
Perché così profondamente non l’avevo mai sentita
E poi ho sentito un’emozione accendersi veloce
E farsi strada nel mio petto senza spegnere la voce
E non sentire più tensione solo vita dentro di me
Nessun grado di separazione
Nessun tipo di esitazione
Non c’è più nessuna divisione tra di noi
Siamo una sola direzione in questo universo
Che si muove
Non c’è nessun grado di separazione
Davo meno spazio al cuore e più alla mente
Sempre un passo indietro
E l’anima in allerta
E guardavo il mondo da una porta
Mai completamente aperta
E non da vicino
E no non c’è alcuna esitazione
Finalmente dentro di me
Nessun grado di separazione
Nessun tipo di esitazione
Non c’è più nessuna divisione tra di noi
Siamo una sola direzione in questo universo
Che si muove
Nessun grado di separazione
Nessuna divisione
Nessun grado di separazione
Nessun tipo di esitazione
Non c’è più nessuna divisione tra di noi
Nessuna esitazione
Siamo una sola direzione in questo universo
Che si muove
E poi ho sentito un’emozione accendersi veloce
E farsi strada nel mio petto senza spegnere la voce
Francesca Michielin - Nessun grado di separazione
Prima mi chiudevo in una scatola
Sempre un po’ distante dalle cose della vita
Perché così profondamente non l’avevo mai sentita
E poi ho sentito un’emozione accendersi veloce
E farsi strada nel mio petto senza spegnere la voce
E non sentire più tensione solo vita dentro di me
Nessun grado di separazione
Nessun tipo di esitazione
Non c’è più nessuna divisione tra di noi
Siamo una sola direzione in questo universo
Che si muove
Non c’è nessun grado di separazione
Davo meno spazio al cuore e più alla mente
Sempre un passo indietro
E l’anima in allerta
E guardavo il mondo da una porta
Mai completamente aperta
E non da vicino
E no non c’è alcuna esitazione
Finalmente dentro di me
Nessun grado di separazione
Nessun tipo di esitazione
Non c’è più nessuna divisione tra di noi
Siamo una sola direzione in questo universo
Che si muove
Nessun grado di separazione
Nessuna divisione
Nessun grado di separazione
Nessun tipo di esitazione
Non c’è più nessuna divisione tra di noi
Nessuna esitazione
Siamo una sola direzione in questo universo
Che si muove
E poi ho sentito un’emozione accendersi veloce
E farsi strada nel mio petto senza spegnere la voce
Francesca Michielin - Nessun grado di separazione
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sabato 5 marzo 2016
Mellifera
All'Origine della Creazione è posta la "Padre-Madre" Neit, la Neter Ua (Dio Uno) per eccellenza.
Neit crea con proiezione di intento dal Cuore, in assoluta Allegrezza e Libertà da qualsivoglia vincolo all'infuori del proprio Piacere.
Ciò che Lei sente dal Cuore si manifesta nell'esistenza.
Neit tesse il Cosmo con fibre incrociate, con filamenti cosmici, i quali con Ptah e Thot diventano una Rete Magica, custodita gelosamente nei loro templi e che celava grandi segreti.
Il libro del Drago, l'Architettura del Cosmo - Athon Veggi
Lo spirito guida (conosciuto come angelo custode) proviene dal mondo spirituale dei geni ed è considerato la fonte della nostra intuizione, o sesto senso. Il sesto senso è la nostra capacità di percepire informazioni senza l'aiuto dei nostri cinque sensi. Quando la persona capace di ricevere informazioni dal mondo invisibile è intellettualmente preparata, e quindi in grado di interpretare ed elaborare quest'informazione, allora diventa un 'genio'. La capacità di ricevere informazioni attraverso lo spirito guida può essere di diversi gradi di sviluppo; può essere ricevuta come un'intuizione chiara, come una voce interna, come una voce esterna oppure un'immagine interna od esterna, o la combinazione di questi fenomeni insieme.
Medicina Universale e il Settimo Senso - Nader Butto
Fa' ciò che Vuoi conformando la tua piccola volontà alla Volontà della PadreMadre in te restando in perenne comunicazione col Daimon e sarà tutta la Legge.
debdeashakti
Neit crea con proiezione di intento dal Cuore, in assoluta Allegrezza e Libertà da qualsivoglia vincolo all'infuori del proprio Piacere.
Ciò che Lei sente dal Cuore si manifesta nell'esistenza.
Neit tesse il Cosmo con fibre incrociate, con filamenti cosmici, i quali con Ptah e Thot diventano una Rete Magica, custodita gelosamente nei loro templi e che celava grandi segreti.
Il libro del Drago, l'Architettura del Cosmo - Athon Veggi
Lo spirito guida (conosciuto come angelo custode) proviene dal mondo spirituale dei geni ed è considerato la fonte della nostra intuizione, o sesto senso. Il sesto senso è la nostra capacità di percepire informazioni senza l'aiuto dei nostri cinque sensi. Quando la persona capace di ricevere informazioni dal mondo invisibile è intellettualmente preparata, e quindi in grado di interpretare ed elaborare quest'informazione, allora diventa un 'genio'. La capacità di ricevere informazioni attraverso lo spirito guida può essere di diversi gradi di sviluppo; può essere ricevuta come un'intuizione chiara, come una voce interna, come una voce esterna oppure un'immagine interna od esterna, o la combinazione di questi fenomeni insieme.
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Fa' ciò che Vuoi conformando la tua piccola volontà alla Volontà della PadreMadre in te restando in perenne comunicazione col Daimon e sarà tutta la Legge.
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giovedì 25 febbraio 2016
La Donna di Mare
Sono una Donna di Mare,
quest'avventura l'ho scritta per me.
Nel momento in cui ho lasciato il porto, non sapevo se sarei mai tornata a casa. Ci si perde, spesso, per mare, le Sirene lo sanno ben fare, di trascinarti lontano dalla tua meta. Eppure, il richiamo verso l'ignoto non mi ha permesso di sottrarmi al Viaggio. Un viaggio dentro gli abissi della mia stessa anima. Ci ho trovato Demoni e Dei, e li ho racchiusi nel medesimo abbraccio, come solo una Madre sa fare.
Mi sono serviti dieci anni per mare per conoscermi. Come già Ulisse osò tentare. Ho visitato molti lidi, vissuto tante avventure che ho sentito di dover costantemente condividere e donare, sebbene non fossero che frammenti dello specchio in cui mi riflettevo. Oggi so chi sono e che stoffa ha la mia Anima. Adesso sto tornando a casa, posso già vedere la dolce riva della mia isola, la tempesta peggiore è ormai alle spalle.
Mi accorgo adesso che l'Ulisse che mi abita, il mio intrepido e astuto animus, è andato all'esplorazione, esattamente per dieci anni, mentre la mia fedele Penelope è rimasta a casa ad aspettarmi, pazientemente, senza mai dubitare del mio ritorno, in attesa che le riportassi Circe, Calipso, Nausicaa e tutte le altre parti nascoste della Dea, per ricongiungerci, finalmente.
Sono una Donna di Mare, una Dea delle Isole, una Signora degli Animali
e questa avventura l'ho scritta per me e per chiunque voglia leggerla. La dono a ogni esploratore degli abissi e delle vette, a ogni figlio della Terra e delle Stelle, affinché il cammino gli sia un po' più lieve.
Ecco, sono approdata.
Debdeashakti
quest'avventura l'ho scritta per me.
Nel momento in cui ho lasciato il porto, non sapevo se sarei mai tornata a casa. Ci si perde, spesso, per mare, le Sirene lo sanno ben fare, di trascinarti lontano dalla tua meta. Eppure, il richiamo verso l'ignoto non mi ha permesso di sottrarmi al Viaggio. Un viaggio dentro gli abissi della mia stessa anima. Ci ho trovato Demoni e Dei, e li ho racchiusi nel medesimo abbraccio, come solo una Madre sa fare.
Mi sono serviti dieci anni per mare per conoscermi. Come già Ulisse osò tentare. Ho visitato molti lidi, vissuto tante avventure che ho sentito di dover costantemente condividere e donare, sebbene non fossero che frammenti dello specchio in cui mi riflettevo. Oggi so chi sono e che stoffa ha la mia Anima. Adesso sto tornando a casa, posso già vedere la dolce riva della mia isola, la tempesta peggiore è ormai alle spalle.
Mi accorgo adesso che l'Ulisse che mi abita, il mio intrepido e astuto animus, è andato all'esplorazione, esattamente per dieci anni, mentre la mia fedele Penelope è rimasta a casa ad aspettarmi, pazientemente, senza mai dubitare del mio ritorno, in attesa che le riportassi Circe, Calipso, Nausicaa e tutte le altre parti nascoste della Dea, per ricongiungerci, finalmente.
Sono una Donna di Mare, una Dea delle Isole, una Signora degli Animali
e questa avventura l'ho scritta per me e per chiunque voglia leggerla. La dono a ogni esploratore degli abissi e delle vette, a ogni figlio della Terra e delle Stelle, affinché il cammino gli sia un po' più lieve.
Ecco, sono approdata.
Debdeashakti
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mercoledì 30 dicembre 2015
La mia Piccola Principessa
"Come? Sei caduta dal cielo!"
"Sì" risposi modestamente.
"Ah! Questa è buffa..."
E la Piccola Principessa scoppiò in una risata che mi irritò.
Voglio che le mie disgrazie siano prese sul serio.
Poi riprese: "Allora anche tu vieni dal cielo! Di quale pianeta sei?"
Intravvidi una luce, nel mistero della sua presenza, e la interrogai bruscamente:
"Tu vieni dunque da un altro pianeta?"
Il Piccolo Principe - Antoine de Saint Exupery, (rivisitato alla maniera di Venere)
"Sì" risposi modestamente.
"Ah! Questa è buffa..."
E la Piccola Principessa scoppiò in una risata che mi irritò.
Voglio che le mie disgrazie siano prese sul serio.
Poi riprese: "Allora anche tu vieni dal cielo! Di quale pianeta sei?"
Intravvidi una luce, nel mistero della sua presenza, e la interrogai bruscamente:
"Tu vieni dunque da un altro pianeta?"
Il Piccolo Principe - Antoine de Saint Exupery, (rivisitato alla maniera di Venere)
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mercoledì 30 settembre 2015
Follia Sacra o la Sensualità dell'Anima
Vogliamo
spingerci oltre?
A rischio di sconvolgerti, sostengo che vi è nella Compassione una sorta di sensualità dell'Anima che può anche imprimersi nel corpo fisico. Voglio dire che possiamo essere il ricettacolo di ciò che l'altro sente, al punto di percepirne la realtà attraverso i nostri sensi e la nostra carne. Il mistico che nega i potenziali splendori del corpo, a mio avviso commette un atto di ribellione contro tutta una parte della Creazione; se è davvero capace di una compassione reale e potente, allora percepirà anche nella carne la vita, le sofferenze e le gioie dell'altro. Allo stesso modo ho sempre pensato che in una carezza, una carezza vera, che parla all'anima, potesse esserci compassione... tanto da far nascere una sensibilità mistica.
Eppure non mi faccio illusioni: ci vorranno ancora millenni prima che l'umanità possa affrontare questi argomenti in modo libero, in modo sano, lontano dalla permissività oppure dalle interdizioni che, da tempo immemorabile, ci vengono ammannite come altrettante verità! La Verità, o perlomeno ciò che possiamo progressivamente percepire di essa, è un po' come la gioia condivisa; ed esistono così tante Vie inventate dalla Vita perché si possa scoprire questa gioia attraverso di noi!
Akhenaton, il folle di Dio - Daniel Meurois-Givaudan
A rischio di sconvolgerti, sostengo che vi è nella Compassione una sorta di sensualità dell'Anima che può anche imprimersi nel corpo fisico. Voglio dire che possiamo essere il ricettacolo di ciò che l'altro sente, al punto di percepirne la realtà attraverso i nostri sensi e la nostra carne. Il mistico che nega i potenziali splendori del corpo, a mio avviso commette un atto di ribellione contro tutta una parte della Creazione; se è davvero capace di una compassione reale e potente, allora percepirà anche nella carne la vita, le sofferenze e le gioie dell'altro. Allo stesso modo ho sempre pensato che in una carezza, una carezza vera, che parla all'anima, potesse esserci compassione... tanto da far nascere una sensibilità mistica.
Eppure non mi faccio illusioni: ci vorranno ancora millenni prima che l'umanità possa affrontare questi argomenti in modo libero, in modo sano, lontano dalla permissività oppure dalle interdizioni che, da tempo immemorabile, ci vengono ammannite come altrettante verità! La Verità, o perlomeno ciò che possiamo progressivamente percepire di essa, è un po' come la gioia condivisa; ed esistono così tante Vie inventate dalla Vita perché si possa scoprire questa gioia attraverso di noi!
Akhenaton, il folle di Dio - Daniel Meurois-Givaudan
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giovedì 17 settembre 2015
La Clownessa
La Clownessa-saggia è Colei che conosce la vita: la-sa-già, l'a-ssa-ggia fino a goderne appieno.
Nella condivisione con le giovani donne non ne svela il Mistero, ma offre degli input che risveglino la curiosità e il desiderio di vedere. Chi possiede la conoscenza sa infondere calore, tranquillità e sicurezza in chi si trova nella tempesta.
(...)
La Clownessa-saggia ha l'età che vuole, perché ora sa cosa esprimere. La sua è una libertà che conquista strada facendo e vivendo totalmente. Lascia da parte la scarsità delle false aspettative per dare spazio alla pienezza quotidiana e preferisce gustare l'attimo piuttosto che rimanere imbrigliata nei castelli delle attese, da cui esce usando l'ingresso principale come scelta, e non perché salvata da chissà quale principe. Non ha bisogno di lottare e lanciarsi dalla finestra perché non è più annebbiata dai demoni, e non dorme in attesa che qualcuno venga a risvegliarla.
Si è destata attraverso le esperienze, che sono il suo tesoro più prezioso e che ama donare.
La Clownessa, il sorriso intimo della Donna - Rossella Bergo
Nella condivisione con le giovani donne non ne svela il Mistero, ma offre degli input che risveglino la curiosità e il desiderio di vedere. Chi possiede la conoscenza sa infondere calore, tranquillità e sicurezza in chi si trova nella tempesta.
(...)
La Clownessa-saggia ha l'età che vuole, perché ora sa cosa esprimere. La sua è una libertà che conquista strada facendo e vivendo totalmente. Lascia da parte la scarsità delle false aspettative per dare spazio alla pienezza quotidiana e preferisce gustare l'attimo piuttosto che rimanere imbrigliata nei castelli delle attese, da cui esce usando l'ingresso principale come scelta, e non perché salvata da chissà quale principe. Non ha bisogno di lottare e lanciarsi dalla finestra perché non è più annebbiata dai demoni, e non dorme in attesa che qualcuno venga a risvegliarla.
Si è destata attraverso le esperienze, che sono il suo tesoro più prezioso e che ama donare.
La Clownessa, il sorriso intimo della Donna - Rossella Bergo
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giovedì 9 aprile 2015
la Colomba e lo Spirito Santo Oracolare
Un mito riportato da Igino (Favole 197) pone in correlazione le colombe, Afrodite e la nascita divina, tre elementi particolarmente significativi per la tesi che Dodona fosse il sito di un Ordine Sacerdotale Femminile della Nascita Divina. Secondo questa storia, un uovo di grandezza straordinaria cadde in mare dal cielo e venne fatto rotolare fino alla costa dai pesci. Dopo che una delle colombe l'ebbe covato, ne fuoriscì Venere (ovvero Afrodite) che più tardi fu chiamata 'la Dea Siriana'. Visto che Ella primeggiava su tutti in giustizia e rettitudine, Zeus trasformò in una costellazione i pesci che avevano scoperto l'Uovo e lo pose in cielo tra le Stelle. Per questo motivo, i siriani non mangiano né pesce, né colombe, considerandoli divini.
A essere particolarmente degno di nota è il fatto che la storia narri un caso di Partenogenesi pura, in cui non è coinvolto alcun maschio; inoltre, il fatto che la colomba diviene 'Divina' per il suo ruolo in tale processo evidenzia la relazione tra questo uccello e la Divinità Femminile (partenogenica). Questo mito potrebbe quindi essere ciò che rimane di una storia più antica in cui Dione-sotto-forma-di-colomba diede alla Luce Afrodite per partenogenesi pura. (...)
Tenendo presente tutto ciò, riprendiamo il canto delle Sacerdotesse di Dodona riportato in precedenza:
"Zeus fu, è e sarà; O potente Zeus, con il Tuo aiuto la Terra dà i suoi frutti. Giustamente noi la lodiamo chiamandola Madre" (Pausania 10.12.5)
Il secondo verso del canto rimanda alla natura partenogenica della Dea Ge/Gaia, mentre il primo ricorda molto i versi riferiti a Neith presso il Tempio di Sais che alludono al Mistero della Natura Autogenerativa/Partenogenica di Neith:
"Io sono tutto ciò che è stato, che è e che sarà, e nessuno ha mai sollevato la mia veste" (Plutarco, Su Iside e Osiride 9)
Partenogenesi, il Culto della Nascita Divina nell'antica Grecia - Marguerite Rigoglioso
A essere particolarmente degno di nota è il fatto che la storia narri un caso di Partenogenesi pura, in cui non è coinvolto alcun maschio; inoltre, il fatto che la colomba diviene 'Divina' per il suo ruolo in tale processo evidenzia la relazione tra questo uccello e la Divinità Femminile (partenogenica). Questo mito potrebbe quindi essere ciò che rimane di una storia più antica in cui Dione-sotto-forma-di-colomba diede alla Luce Afrodite per partenogenesi pura. (...)
Tenendo presente tutto ciò, riprendiamo il canto delle Sacerdotesse di Dodona riportato in precedenza:
"Zeus fu, è e sarà; O potente Zeus, con il Tuo aiuto la Terra dà i suoi frutti. Giustamente noi la lodiamo chiamandola Madre" (Pausania 10.12.5)
Il secondo verso del canto rimanda alla natura partenogenica della Dea Ge/Gaia, mentre il primo ricorda molto i versi riferiti a Neith presso il Tempio di Sais che alludono al Mistero della Natura Autogenerativa/Partenogenica di Neith:
"Io sono tutto ciò che è stato, che è e che sarà, e nessuno ha mai sollevato la mia veste" (Plutarco, Su Iside e Osiride 9)
Partenogenesi, il Culto della Nascita Divina nell'antica Grecia - Marguerite Rigoglioso
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