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mercoledì 18 maggio 2016

La Regina degli Inferi



Regina degli Inferi,
strappata dai seni di tua Madre,
credevi che la luce del Sole ti sarebbe stata in eterno preclusa.

Tu, tenera fanciulla con gote di melagrana, immemore del Potere antico della Dea Inanna, non volevi scendere negli Inferi plumbei e brutali, rifiutavi di incontrare la Bestia oscura che regna laggiù, ultimo confronto dell'eroe immortale. 

Vagavi tra le messi dorate, senza pensieri, non volevi sapere di quale oscurità necessita il seme per poter fruttare il grano, raccoglievi fiori e li intrecciavi in ghirlande arcobaleno, poi li donavi a tua madre e a tutti i mortali. Mirabile arte, quella delle tue mani, ma nulla in confronto alla Sapienza innata delle operose api, custodi di quel segreto antico per cui la torba diventa oro. Le tue ghirlande sfiorivano presto sul tuo bel capo innocente e inconsapevole.

Lontani i tempi in cui le fanciulle predestinate, come te, scendevano volontariamente nel ventre buio della Madre, pronte a fronteggiare il Demone di questo mondo. So che temevi di incontrare la tua gemella oscura, già Ishtar lo fece, e fu spogliata, e fu umiliata, e fu smembrata, e poi fu lasciata a marcire. Come importi tale volontà crudele, mia piccola fanciulla con gote di mela, se tu, da sola, non ne volevi sapere?

Poi arrivò lui, e ti rapì. Ti rubò la spensieratezza e l'innocenza, ti mostrò il proprio e il tuo Demone, e ti sembrarono orribili. Lo strazio delle tue lacrime di orrore raggiunse la terra ormai arida, poiché tua Madre più non potè creare, per l'angoscia di averti perduta. Gli Dèi in coro piansero per te, e per il tuo crudele apprendistato. Gli Abissi sono troppo terrificanti anche per coloro che abitano le vette incontaminate, solo tu, predestinata fanciulla tra gli Immortali, potevi avervi accesso.
Il tuo Ade era bello nella sua fierezza spietata, nulla ti ha risparmiato del dolore che ti era stato assegnato. Nessuno conosce la bellezza di diamante di un amore di ghiaccio, che preferisce vederti morta che debole e inconsapevole a intrecciare ghirlande destinate a sfiorire. Tu, la Torre, tu Colei che oggi regna sui tre Mondi, dovevi restare e imparare, ingoiando le lacrime a ogni passo, a ogni frustata che il tuo tenero corpo potè sopportare. Ricordi che invidiavi Arianna, sposa di un Dio di gioia e di ebbrezza, tu condannata alle tenebre di un amore che sa solo uccidere e mai godere? Avresti cambiato volentieri Ade con Dioniso, se solo ti fosse stato concesso. Ma tu eri predestinata, e ti toccò quello che le Moire stabilirono per te.

Quel giorno in cui, una tortura dopo l'altra, ti spogliasti del dolore del corpo, delle emozioni e della mente, tu sapesti di essere morta e poi rinata, Immortale e consapevole come nessun'altra donna e nessun'altra Dea mai potè essere. Fu allora, quando ormai saresti potuta restare a regnare sui morti, che decidesti di tornare alla luce del sole. Hai abbracciato il tuo sposo e gli hai detto: "Io torno alla luce, alle messi dorate e ai fiori di mia Madre, voglio diventare la Regina delle Api e non più solo quella dei Morti. Quando avrai voglia di sole e di miele, mio amato carnefice, raggiungimi nei boschi, indossa la pelle calda di Dioniso, e insieme noi saremo Liberi.

Debdeashakti





sabato 30 aprile 2016

La Vergine Alata



Vergine Alata, 
nutrice di tua Madre e da Lei nutrita, 
trasmuti il piombo dolce della terra in dorato nettare solare.
 
Tu sposi la Madre col Padre, tu figlia-sorella operosa
governi e collabori sotto l’influsso della Lucifera stella
che diede il nome alla Dea dell’Amore.

Ricordi, o Ape, quando arrivasti sul pianeta acerbo
e tu sola sapevi effondere il Santo Spirito
con la Sapienza innata delle Melisse?

Tu, che progetti e costruisci senza sosta perfetti esagoni solari, finestre di luce dorata,
piccola regina tra gli architetti della Terra,
preservi il pianeta fecondo prefigurando la venuta dei figli della Dea,
custodi promessi da Creatori remoti.

O tu, Ape Regina, mente-madre dell’alveare,
sotto il tuo saggio governo la Dea prospera in ogni filo d’erba e nei frutti succosi,
nelle messi vestite di sole, nel sangue vivo della vigna.

Oggi tu muori, piccola custode che un dì regnava sovrana;
i figli della Dea, immemori di sé, si pensano figli dell’uomo,
e dove calpestano la Terra, Lei muore con te, sua ancella.

Verrà il tempo della tua rinascita,
il tempo del Sole e della Luna, il tempo dell’Oro,
quando latte e miele fluiranno ancora nelle vene della Terra, cibo prediletto dagli Dèi.

E laddove il Serpente un tempo allontanò dal giardino,
tu, piccola Sovrana, tenterai la Donna affinché Lei riconquisti il Regno.

Allora, con la tua benedizione, Dio Madre camminerà ancora sulla Terra.

Debdeashakti 

 

martedì 15 marzo 2016

il Canto di Aradia

Io sono la Volontà degli Dèi
Io sono la Vita
Io sono la Signora del Plenilunio
Colei che ritorna
Per ricordare ai Figli del Cielo
L’Antica Arte
Io sono la Dea dell’Amore
Che stende un mantello di stelle sopra la notte
Io annuncio l’alba e saluto il tramonto
Io possiedo il Segreto di ogni Incantesimo
Io sono Colei che comanda la Folgore
Io sono la Rugiada che scende sui Prati Fioriti  
La Linfa che scorre nei Boschi

Che anima i venti e le acque
Che sposa e feconda la Terra
Che nasce nel fuoco e alimenta
La Fiamma Perenne che grida giustizia agli Dèi
Io sono Colei che sconfigge la morte
E spezza le catene della paura
Io sono lo Spirito puro della Natura
Lo Spirito libero dell’Universo
Io sono la Gloria Immortale
Della Verità mai tradita
Io sono l’Amore
Io sono la Vita
Io sono la Figlia della Luce Infinita.

 C.G. Leland - Aradia o il Vangelo delle Streghe

sabato 5 marzo 2016

Mellifera

All'Origine della Creazione è posta la "Padre-Madre" Neit, la Neter Ua (Dio Uno) per eccellenza.
Neit crea con proiezione di intento dal Cuore, in assoluta Allegrezza e Libertà da qualsivoglia vincolo all'infuori del proprio Piacere.

Ciò che Lei sente dal Cuore si manifesta nell'esistenza.

Neit tesse il Cosmo con fibre incrociate, con filamenti cosmici, i quali con Ptah e Thot diventano una Rete Magica, custodita gelosamente nei loro templi e che celava grandi segreti.

Il libro del Drago, l'Architettura del Cosmo - Athon Veggi


Lo spirito guida (conosciuto come angelo custode) proviene dal mondo spirituale dei geni ed è considerato la fonte della nostra intuizione, o sesto senso. Il sesto senso è la nostra capacità di percepire informazioni senza l'aiuto dei nostri cinque sensi. Quando la persona capace di ricevere informazioni dal mondo invisibile è intellettualmente preparata, e quindi in grado di interpretare ed elaborare quest'informazione, allora diventa un 'genio'. La capacità di ricevere informazioni attraverso lo spirito guida può essere di diversi gradi di sviluppo; può essere ricevuta come un'intuizione chiara, come una voce interna, come una voce esterna oppure un'immagine interna od esterna, o la combinazione di questi fenomeni insieme.

Medicina Universale e il Settimo Senso - Nader Butto



Fa' ciò che Vuoi conformando la tua piccola volontà alla Volontà della PadreMadre in te restando in perenne comunicazione col Daimon e sarà tutta la Legge.

debdeashakti



venerdì 4 marzo 2016

LadyWolf

“C’è solo una domanda che vale la pena porre, cara ragazza…

Sono un lupo di un altro tempo e di un altro luogo, affermò. E strappatosi dall’occhio un ciglio, glielo porse dicendo: “Usalo, e sii saggia. (…) Guarda semplicemente con i miei occhi, e vedrai con chiarezza.”
E lei… vide quelli davvero gentili, e a loro si avvicinò,
trovò il suo compagno, e rimase con lui per tutti i giorni della sua vita,
seppe distinguere i coraggiosi, e a loro si avvicinò,
comprese le persone leali, e a loro si accostò,
vide lo smarrimento sotto la collera, e si affrettò ad alleviarla,
vide amore negli occhi dei timidi, e a loro si avvicinò,
vide la sofferenza sulle labbra tirate, e ne corteggiò il riso,
vide il bisogno nell’uomo senza parole, e per lui parlò,
vide la fede in profondità nella donna che diceva di non aver fede,
e della sua fede si riaccese.
Ogni cosa vide con il suo ciglio di lupo,
tutte le cose vere, e tutte quelle false, e quelle rivolte verso la vita,
tutte le cose viste soltanto attraverso gli occhio di ciò
che pesa il cuore con il cuore, e non con la mente soltanto.

Fu così che apprese che è vero quel che si dice, che il lupo è il più saggio di tutti. Se ascolti con attenzione, il lupo nel suo ululato sempre va ponendo la domanda più importante (…)

DOV’E’ L’ANIMA?


Andate nel bosco, andate.
Se non andate nel bosco, nulla mai accadrà, e la vostra vita non avrà mai inizio.
Andate nel bosco… andate.
Andate nel bosco. ANDATE. “


Colei che porta la Verità - C.P. Estés

giovedì 25 febbraio 2016

La Donna di Mare

Sono una Donna di Mare,
quest'avventura l'ho scritta per me. 

Nel momento in cui ho lasciato il porto, non sapevo se sarei mai tornata a casa. Ci si perde, spesso, per mare, le Sirene lo sanno ben fare, di trascinarti lontano dalla tua meta. Eppure, il richiamo verso l'ignoto non mi ha permesso di sottrarmi al Viaggio. Un viaggio dentro gli abissi della mia stessa anima. Ci ho trovato Demoni e Dei, e li ho racchiusi nel medesimo abbraccio, come solo una Madre sa fare.
Mi sono serviti dieci anni per mare per conoscermi. Come già Ulisse osò tentare. Ho visitato molti lidi, vissuto tante avventure che ho sentito di dover costantemente condividere e donare, sebbene non fossero che frammenti dello specchio in cui mi riflettevo. Oggi so chi sono e che stoffa ha la mia Anima. Adesso sto tornando a casa, posso già vedere la dolce riva della mia isola, la tempesta peggiore è ormai alle spalle. 
Mi accorgo adesso che l'Ulisse che mi abita, il mio intrepido e astuto animus, è andato all'esplorazione, esattamente per dieci anni, mentre la mia fedele Penelope è rimasta a casa ad aspettarmi, pazientemente, senza mai dubitare del mio ritorno, in attesa che le riportassi Circe, Calipso, Nausicaa e tutte le altre parti nascoste della Dea, per ricongiungerci, finalmente.

Sono una Donna di Mare, una Dea delle Isole, una Signora degli Animali
e questa avventura l'ho scritta per me e per chiunque voglia leggerla. La dono a ogni esploratore degli abissi e delle vette, a ogni figlio della Terra e delle Stelle, affinché il cammino gli sia un po' più lieve.

Ecco, sono approdata.

Debdeashakti

 





mercoledì 17 febbraio 2016

Potnia Theron

Mi mordevo la lingua e trattenevo il fiato
Spaventata di scuotere la barca e fare un pasticcio
Così mi sedevo in silenzio, acconsentivo gentilmente a tutto
Credo di essermi dimenticata di avere una scelta
Ti ho permesso di spingermi oltre il punto di rottura
Non lottavo per niente, e credevo a tutto

Mi hai buttato giù, ma mi sono rialzata
Ho spazzolato via la polvere
Senti la mia voce, lo senti questo suono
Come un tuono, farò tremare la tua terra
Mi hai buttato giù, ma mi sono rialzata
Preparati perchè ne ho avuto abbastanza
Capisco tutto, lo vedo chiaro ora

[Chorus]
Ho l’occhio della tigre, il fuoco, ballo nel fuoco
Perché sono un campione e mi sentirai ruggire
Più forte, più forte di un leone
Perché sono un campione e mi sentirai ruggire
Oh oh oh oh oh oh
Tu mi sentirai ruggire

Ora sto galleggiando come una farfalla
Pungo come un’ape, ho guadagnato le mie strisce
Sono passata da una nullità, all’eroe di me stessa

Mi hai buttato giù, ma mi sono rialzata
Ho spazzolato via la polvere
Senti la mia voce, lo senti questo suono
Come un tuono, farò tremare la tua terra
Mi hai buttato giù, ma mi sono rialzata
Preparati perchè ne ho avuto abbastanza
Capisco tutto, lo vedo chiaro ora

[Chorus]
Ho l’occhio della tigre, il fuoco, ballo nel fuoco
Perché sono un campione e mi sentirai ruggire
Più forte, più forte di un leone
Perché sono un campione e mi sentirai ruggire
Oh oh oh oh oh oh
Tu mi sentirai ruggire

Ruggire, ruggire, ruggire

Ho l’occhio della tigre, il fuoco, ballo nel fuoco
Perché sono un campione e mi sentirai ruggire
Più forte, più forte di un leone
Perché sono un campione e mi sentirai ruggire
Oh oh oh oh oh oh
Tu mi sentirai ruggire

Katy Perry- Roar




mercoledì 6 gennaio 2016

Io Sono una Donna Selvaggia

Io sono una Donna Selvaggia.

Corro con i lupi
somiglio alla leonessa.
Ululo alla luna.
Mi lascio guidare dai miei antenati.
Ascolto la Dea e nessun altro.
Io sono una Donna Selvaggia. ...
In contatto con il mio Sé Superiore e nell'armonia dell'animale umano che ospita questo corpo.
Io sono una Donna Selvaggia.
Possiedo il mio corpo.
Possiedo il mio spirito.
Possiedo le mie scelte.
Possiedo la mia mente.
Il mio Spirito è mio.
Faccio quello che mi pare.
Io sono una Donna Selvaggia.
La mia Volontà è in linea con il Divino.
Io sono una Donna.
Sono stata una vittima.
Io sono una Guerriera.
Sono stata picchiata
Mi hanno creduta Morta.
Ho vissuto.
Io sono un sopravvissuta.
Io sono prospera.
Io sono una Regina perché io governo.
Io sono una guaritrice.
Io sono una donna di medicina.
Credo nell'Amore.
Credo nella giustizia.
Credo nel sangue.
Credo nella Legge naturale.
Credo che verrà un tempo in cui riconoscerete il mio Potere.
Io riconosco il mio Potere.
Io sono una Donna Selvaggia.
Semino preghiere nella terra.
Evoco la Magia con le mie mani.
Io guarisco con le mie parole.
Distruggo con la mia rabbia.
Non mi dite di obbedire.
Non mi dite di sorridere.
Non mi dite di star calma.
Non ditemi che sono troppo aggressiva, troppo violenta, troppo forte, troppo grande, troppo nera, troppo estrema, troppo piccola, troppo agguerrita.
O che io non sono abbastanza.
Non ditemi come agisce una signora, o come essere come una Donna, o che cosa pensate che dovrei fare.
Io cammino con gli elefanti.
Volo con i falchi.
Nuoto con il polpo.
Caccio con le tigri.
Io sono una Donna Selvaggia.
Una Donna senza legge.
Un fiore selvatico.
Una leonessa di montagna.
Una scimmia magica.
Un cacciatore.
Una Strega.
Un Guerriero.
Un'Amante.
Una Madre.
Una Sacerdotessa.
Una Donna di medicina.
Io sono fatta di Buio e Luce.
Io sono l'Equilibrio.
Invoco la Dea della distruzione e la Dea della nascita.
Io sono una selvaggia.
Io sono libera.
Io appartengo a me.
Io credo nella cura e nel machete .
Credo nel piantare fiori e nel sollevare i bambini.
Credo nella protezione e nella morbidezza.
Credo nell'arte e credo nel sacrificio.
So che a volte devi prendere l'arma così che gli altri depongano le loro.
Io sono una Donna Selvaggia
e faccio quello che mi pare
E non voglio scusarmi per nessuna parte di me.

Clarissa Pinkola Estès


martedì 5 gennaio 2016

Benvenuto 2016

Da qualche anno è in atto un vero e proprio rito di passaggio. Per descriverlo penso a storie piccole e grandiose allo stesso tempo, come “Billy Elliot” ad esempio. Proprio come il prodigioso e commovente protagonista del film, negli ultimi anni hai perso qualche punto di riferimento; hai dovuto lottare per affermare un’identità talvolta diversa, più ricca e profonda, di ciò che ci si sarebbe aspettati da te. Hai combattuto per valorizzare i lati più creativi della tua personalità, rimettendoti in gioco e rischiando. Hai attraversato momenti molto duri, tra crisi di sicurezza o difficoltà economiche, e sono stati gli ottimi rapporti interpersonali a trarti d’impaccio, proprio come Billy quando riesce ad andare a Londra per l’audizione grazie ad una colletta della comunità di minatori in cui vive, che in qualche modo gli si stringe intorno con un abbraccio di sostegno e incoraggiamento. E anche tu, in questi prossimi due anni, avrai la ricompensa di un sipario che si alza, e di un applauso scrosciante che è lì solo per te. Quando giungerà questo momento e dal camerino ti guarderai allo specchio prima di entrare in scena, troverai lì a sorriderti un’immagine molto differente cui eri abituato prima che questo ciclo di (ri)fondazione avesse inizio. Manifestazione di un cambiamento che, strada facendo, può averti forse fatto molta paura, ma che alla fine del percorso si mostrerà per ciò che realmente è: un bruco che diventa farfalla. E inizia a volare, mostrando tutti i colori della propria identità.
Ma vorrei entrare nel dettaglio del tuo cielo degli ultimi anni, proprio perché è da che parte il percorso che si sta completando. Un cielo che ti ha spinto con le buone e a volte con le “cattive” verso la conquista di una tua indipendenza e di un’identità personale più a fuoco e centrata. Questo tema lavora in sordina nel tuo cielo sin dal 2008, e si fa sentire con una latente paura di diventare grande e di dovercela fare da solo. Dal 2010 (e fino alla fine del 2012) è diventato un tema centrale con l’ingresso di Saturno nel tuo segno. Anni difficili, nel corso dei quali sono forse venuti meno alcuni punti di riferimento che fornivano un appoggio importante. A volte un “appoggio” impedisce di camminare da soli, e questo è proprio ciò che il transito di Saturno ti ha spinto a fare. Camminare da solo. Molti ricorderanno quegli anni (2011-2012) come un periodo di formazione e di chiamata all’indipendenza nel corso dei quali molte cose sono cambiate, talvolta in modo duro, severo, difficile. Proprio come Billy quando si ritrova senza l’amore della mamma, in mezzo ad una comunità nella quale non si riconosce, quella dei minatori che costringono i figli a fare pugilato. Cerca faticosamente la strada della propria vocazione per non tradire le peculiarità del suo talento e non omologarsi agli altri.
Anche i due anni successivi (2013/2014) non sono stati leggeri, perché della tua maggiore indipendenza Saturno ti ha mostrato un “effetto collaterale”: camminare da soli significa farcela con le proprie forze. In un mondo “materiale” come il nostro, questo vuol dire anche vivere della propria personale economia, fare i conti con la propria capacità di guadagno, senza più contare sugli altri. E’ questa la ragione di alcune difficoltà economiche che molti nati del segno hanno affrontato in quegli anni, imparando però a fare affidamento sulle proprie forze. Affrontando anche qualche sacrificio pur di non dover dire un “grazie” a persone sgradite e pur di non dover sottostare a compromessi inaccettabili.
Insomma, gli ultimi 5 anni hanno rappresentato una faticosa “palestra” che ti ha formato nella preziosa e talvolta difficile disciplina dell’indipendenza, attraverso prove e test ti hanno avvicinato maggiormente a te stesso. E dopo 5 anni di fatica, giunge finalmente un cielo più leggero, dinamico e luminoso, che illuminerà il tuo segno non “solo” nel 2016 ma anche nel 2017, in un crescendo di soddisfazioni, liberazioni e progressi. Un cielo dove il protagonista è un “nuovo” Saturno finalmente a favore.
La prima metà del 2016 ha un compito fondamentale: ristrutturare la mente, imparando a conoscerne meglio gli atteggiamenti, le abitudini e le dinamiche che si ripetono. Andandone a scovare le gabbie e i nodi problematici, siano esse ansie o insicurezze. E ancora: passando in rassegna il modo di comunicare. Sei sicuro di riuscire a farti capire? Ad esprimere ciò che realmente pensi, senti e vuoi? E di riuscire a dire i tuoi “no” con fermezza e decisione?
Cambiano le dinamiche comportamentali ed il modo di rapportarsi all’ambiente circostanza, specialmente nell’habitat della vita di tutti i giorni. Non è escluso che le persone abituate ai “vecchi modi” (soprattutto i parenti e gli amici più intimi) facciano difficoltà ad abituarsi a questo nuovo modo d’essere e a riconoscerti in questa nuova immagine. Le abitudini, dopotutto, sono una gabbia dorata di sicurezza. Levarsi di dosso quell’armatura che protegge e ingolfa allo stesso tempo può spiazzare, ma rappresenta un primo passo verso una liberazione più piena radicale.
E’ un cambiamento che parte da dentro, ma che si tradurrà presto, sul piano pratico, in occasioni concrete di rilancio: il nuovo Saturno consente di dare nuova concretezza a progetti e iniziative che ultimamente sembravano vagare in un cielo incostante. Aiuta la conclusione di accordi che sono nell’aria da qualche tempo e che hanno subito più volte ritardi e intoppi. Soprattutto le attività legate alla scrittura, al giornalismo, alla comunicazione e all’editoria riprendono finalmente quota. Le idee originali trovano finalmente il giusto riconoscimento, con interlocutori più attenti e sensibili. In realtà, questo cambio di passo non “dipende” dagli interlocutori, ma parte da te: sei tu ad irradiare maggiore sicurezza in te stesso e un più solido convincimento della bontà di idee e progetti.
Nella seconda parte dell’anno, invece, Giove entrerà nel segno con una vera e propria esplosione di occasioni (spesso fortunate) di crescita nel lavoro e nella sfera personale. Giove è sinonimo di espansione e di prosperità, sotto il suo generoso influsso tutti i parametri di vita crescono in maniera esponenziale. Quando illuminerà il tuo cielo con un fragoroso Big Bang, ringrazierai gli anni “duri” che ti hanno temprato e che ti consentiranno di fare tesoro delle sue preziosi occasioni, trasformandole in realtà in grado di durare a lungo nel tempo.
In qualche modo, quindi, il sottotitolo dei prossimi due anni potrebbe essere “RICOMINCIO DA ME”. Dopo anni di sbilanciamento verso gli altri e di smarrimento della “mappa” che conduce ai tuoi sogni, torni al timone proprio nel momento in cui il vento ricomincia a soffiare nella direzione giusta.
Questo vale nel lavoro, dove puoi tornare a puntare sui progetti più vicini al cuore delle tue passioni, che 5 anni fa sembravano in procinto di decollare e sono poi finiti in un cassetto quando Saturno è arrivato nel tuo segno e il cielo ha preso un tono più “severo”. Ebbene, questo è l’anno in cui i cassetti si schiudono e questi progetti iniziano a riguadagnare terreno, grazie a nuove collaborazioni, o agli interlocutori giusti. Insomma, chi negli ultimi anni ha dedicato le proprie energie a progetti “di ripiego” torna a credere nelle cose che più lo appassionano, semi che grazie a un terreno finalmente fertile iniziano a portare frutto.
Ma vale anche nella coppia: dopo anni di sbilanciamento nel corso dei quali i progetti dell’altro venivano sempre prima dei tuoi torni finalmente al centro della scena. Le coppie solide si avviano verso nuovi traguardi a due, forti di un nuovo equilibrio che ti vede più sotto il riflettore. Per alcuni si tradurrà in una divisione più equa dei compiti familiari, per altri significherà riprendere le fila di una carriera abbandonata alla nascita dei figli: un po’ come Lynette Scavo di “Desperate Housewives”, torna il momento delle tue cose.
Anche i cuori solitari, ora più centrati su se stessi, possono iniziare ad esplorare un anno che si rivelerà ricco di sorprese. A condizione, naturalmente, di non tuffarsi a capofitto in una relazione sin dalle prime battute mettendo da parte i propri progetti, perché questo significherebbe andare pericolosamente contromano rispetto alla direzione del un cielo che ti vuole protagonista.
Insomma, il 2016 conclude un importante ciclo di ricostruzione, e apre nuovi scenari sempre più belli e importanti. Proprio come l’audizione di Billy Elliot, per il quale giungere alla Royal Ballet Academy rappresenta il punto di arrivo di un viaggio iniziato ai sobborghi della periferia, e contemporaneamente il punto di inizio di una sfolgorante carriera. Tutte le innegabili fatiche degli anni della de-costruzione sono ormai un ricordo lontano, e servivano proprio a portarti fino a questo orizzonte di nuovo splendore. Servivano a costruire una base più solida e delle fondamenta in grado di accogliere al meglio i doni che Giove ti porterà nei prossimi due anni.


 

venerdì 25 dicembre 2015

la CristoSophia

Restano due interrogativi: perché è toccato a Lei, e non a qualcun altro, accogliere la Coscienza Cristica? Perché, poi, Lei ha accesso diretto al Maestro?
La risposta si trova in questo stesso Vangelo: perché Lei non si disperde, non le manca la Fiducia, e non sviluppa la mente analitica. Il Maestro le annuncia in effetti che Lui viene a Lei perché "non dimentica il proprio Centro", e aggiunge persino: "tu non guardi, tu Vedi...".

Maria Maddalena ci appare allora come il Simbolo dell'elemento dinamico indispensabile in questo nostro mondo in cerca della propria realtà; illustra la certezza e la Fede che proprio perché ci fanno difetto, ci costringono a rimanere nell'irrisolutezza e in questo nostro errare.
L'aspetto propulsore e potente che fa di Maria Maddalena la cinghia di trasmissione designata dal Maestro per ricordarci che è possibile realizzare il "Cristo Interiore", certo non è dovuto unicamente alla sua sensibilità femminile; attraverso di Lei, il Principio che veicola l'Iniziazione è la Femminilità nel senso più assoluto del termine. Resta il fatto che Myriam non è una donna qualsiasi: è la "Beneamata", e questo perché ha potuto accedere, con la sua Apertura, la sua Volontà e la sua Audacia, a questo rango.
In realtà, Myriam contiene tanti elementi maschili quanto elementi femminili; rappresenta una specie di Androginia ideale che le consente di presentarsi alla soglia di ciò che chiamiamo Realizzazione.

"Chi è questa Donna?", s'interroga Simon Pietro, visibilmente interdetto davanti all'ampiezza della personalità che gli viene rivelata.
La questione è sapere perché gli apostoli, che rappresentano le esitazioni e gli interrogativi del nostro mondo, accettino di rimanere raggruppati intorno a una Donna di questo genere. Verosimilmente, è perché Lei, pur simboleggiando la polarità intuitiva e femminile, è in grado anche di tradurre quella Forza attiva e riformatrice che ancora ci manca per raggiungere un armonioso equilibrio dell'Androginia Ideale.

Il Vangelo di Maria Maddalena...restituito dal Libro del Tempo - Daniel Meurois-Givaudan

giovedì 24 dicembre 2015

Divino Femminile

Lasciati amare più di quanto tu sia mai stata amata in passato.
Lascia che l'amore ti conduca là dove desidera.
Sei come un fiume che si precipita verso l'oceano dell'unione divina.
Non costruire sbarramenti che potrebbero ostacolare la tua presenza dell'amore.
Non lasciare che coloro che vivono sulle rive del fiume influenzino questo amore.
Perché essi non ne conoscono la potenza e la forza che gli consentono di spazzar via ogni differenza affinché l'amore sia.
L'amore e il fiume possiedono entrambi le loro ragioni per proseguire verso l'oceano della divina felicità.
Non avere paura della potenza, non avere paura della forza del fiume.
Abbandonati e lascia che l'amore sia.
Amore, amore, amore, sii l'oceano d'amore che Dio vuole che tu sia.
Lasciati liberare dalle tue paure.
Rimani nuda in tutto il tuo splendore, abbandonandoti all'amore di Dio che si trova al di là di qualsiasi forma e di qualsiasi concetto puritano.
Sii il fiore che Dio desidera che tu sia, aperto e pieno della tua essenza, mentre ti innalzi o ti chini.
Sappi che non esiste alcuna differenza, non esiste peccato.


Raylene Abbott - Divino femminile

martedì 20 ottobre 2015

Ritorno alla Luce

Che i Misteri Eleusini presentassero agli Iniziati un Divino modello dell'Immortalità nelle figure di Dioniso e Demetra (e Core e Plutone) piace a tutti sentirlo.

Quel che piace di meno è sentir ricordare che Demetra è la spiga - il pane - e Dioniso l'uva - il vino.

"Prendete e mangiate..."

Cesare Pavese, Dialoghi con Leucò - Il Mistero


 

giovedì 8 ottobre 2015

la Torre

Sia in lingua egiziana che in lingua ebraica la parola 'Torre' viene scritta con le sole consonanti 'mgdl' e letta 'migdal' o 'magdal', da cui il nome Maddalena. In effetti, nei Vangeli canonici la Maddalena viene presentata come nativa di Magdala, una località della Galilea sul lago di Tiberiade, che sappiamo fornita di un castello con Torre.
Questa connessione tra la Torre e Maria Maddalena è da intendersi su un piano puramente letterale, in quanto indicativa di una provenienza geografica della Maddalena da un paese fornito di torre, o è da intendersi in un senso più profondo?

La Torre, come la Scala, è stata per lungo tempo simbolo del Centro, in cui avvenivano contatti tra l'Alto e il Basso, spesso associata alla linea dinastica del Messia, nell'iconografia cristiana essa è collegata più spesso alla Madonna, che nelle litanie laurentane viene chiamata 'Torre Eburnea'. (...)
La Torre coronava anche le statue di Artemide-Rhene, la Dea Nera dei Traci; ancora, Cibele era circondata da Torri, per cui venne chiamata dai Romani 'Mater Turrita'. Si diceva, infatti, che la Torre si prolungasse anche nel sottosuolo a unire i Tre Mondi: Cielo, Terra e Mondo Sotterraneo dei morti.
Ogni gradino della Scala, così come ogni piano della Torre, segnavano una tappa dell'Ascensione Mistica.

Rosa Mistica, la Tradizione della Dea nel Nuovo Testamento - Elisa Ghigghini


domenica 4 ottobre 2015

I narcisisti, gli psicopatici, i prepotenti, i manipolatori vivono la vita come se fosse infinita, come se il tempo di ciascuno di noi fosse dilatato nei secoli. Per questo si permettono di sprecare l'attimo, il giorno, la settimana, il mese e gli anni in inutili trastullamenti sterili, in giochi perversi, in titubanze, in promesse mancate, in fughe e ritorni, nella costante creazione di una premessa che non conduce mai a un fatto concreto. Sprecano preziosi istanti di vita, sprecano le proprie ed altrui energie, dissipano tesori per avere in cambio uno stallo paludoso in cui l'unica certezza è l'infelicità. Dovrebbero capire che la persona che tanto malamente oggi evitano e domani desiderano, dopodomani potrebbe non esserci più. La vita non è infinita, soprattutto dopo i 40 anni .

L’ultima volta che la vide,
non sapeva che era l’ultima volta che la vedeva.
Perché?
Perché queste cose non si sanno mai.
Allora non fu gentile quell’ultima volta?
Sì, ma non a sufficienza
per l’eternità.


Vivian Lamarque

giovedì 1 ottobre 2015

BiancoRossoNero

La dualità e la ciclicità sono caratteristiche del vivere: notte-giorno, bene-male, yin-yang.

Il Doppio è la copresenza nella donna del Bianco/Bianca - ossia la razionalità, l'autorità e la direzione della parte sinistra del cervello che si manifesta nei primi 14 giorni del ciclo - e dell'Augusto/Augusta-rossa - ovvero l'irrazionalità, l'istinto guidato dalla parte destra del cervello, che si manifesta nella seconda fase del ciclo mestruale. L'aspetto duale giace nel continuo e ripetitivo alternarsi dell'ovulazione e delle mestruazioni.
L'aspetto lunare della Clownessa è entrare in contatto con lo spazio interiore profondo della nostra essenza, in cui nessuno può entrare; è prendere consapevolezza della nostra femminilità attraverso ciò che ci distingue dall'uomo: le ovaie, la Vagina, il Sacro sangue mestruale o l'uovo d'Oro della menopausa. E' l'osservazione interiore dell'aspetto che non si può vedere perché è oscuro e che, risiedendo nella profondità della nostra Anima-corpo, segna un Percorso Segreto.

(...)

"Nell'antichità la Luna era considerata una Dea e le Sacerdotesse avevano il Culto dell'armonia che anima l'Amore tra i due Sposi Sole-Luna. Fra i due innamorati si svolge il gioco dell'inseguimento, dell'eterno corteggiamento. Il Sole e la Luna si inseguono e rincorrono in un eterno gioco, proprio come due innamorati che tengono vivo il loro amore con maliziose strategie. Il Sole affascinato dalla sua bellezza la insegue, ma la Dea della notte scompare silenziosa. Poi, quando alla fine del giorno il Sole scompare e il cielo lentamente si oscura, la Luna riappare. C'è fra la Luna e il Sole una profonda armonia perché sono due energie complementari".

La Clownessa, il Sorriso intimo della Donna - Rossella Bergo


 

mercoledì 23 settembre 2015

The Green Power

Il Verde è il colore della Natura e della Madre terra, un richiamo all'armonia, all'Amore, alla fecondità, all'abbondanza e alla prosperità. Ed è sacro a Venere, Dea dell'Amore.
Se usata al negativo, questa energia può invece portare sospetto, disarmonia, avarizia, invidia e gelosia.

Il Verde è inoltre il colore del chakra del Cuore.

Malefica era in grado di dare Amore, di guarire, di prendersi cura di altri esseri viventi. Ma, adesso che il cuore è stato spezzato, quell'energia potrà essere usata per fare il male, per provocare disgrazia. E Stefano, carico della veste regale, vede in lontananza quelle fiamme.
 
Malefica è diventata distruttiva, tutto ciò che tocca si sgretola. Va verso la Brughiera, non vuole più nascondersi. Ora che Stefano è diventato Re del mondo degli umani, Lei ha deciso di essere Regina del regno degli Spiriti.

Malefica, trasformare la rabbia femminile - Maura Gancitano