mercoledì 24 dicembre 2014

Buon Natale, Terrestri


Perché Io Sono la Prima e l’Ultima.
Io Sono l'Onorata e la Disprezzata.
Io Sono la Prostituta e la Santa.
Io Sono la Sposa e la Vergine.
Io Sono la Madre e la Figlia.
Io Sono le membra di mia Madre.
Io Sono la sterile
e molti sono i miei Figli.


Inno a Iside 


Io Sono ciò che è stato,
Tutto ciò che è e Tutto ciò che sarà
e il mio velo mai nessun mortale
l'ha ancora sollevato.

De Iside -Platone






martedì 23 dicembre 2014

il Sentiero della Prova

Il Sentiero della Prova precede il Sentiero dell'Iniziazione e segna il periodo della vita di un uomo in cui egli si schiera nettamente dal lato delle Forze Evolutive e si dedica alla formazione del proprio carattere. Egli "si prende in mano", coltiva le qualità che gli mancano e pone ogni cura nel cercare di dominare la propria personalità. Costruisce il Corpo Causale con intento deliberato, colmando ogni lacuna che possa esistere, e cercando di renderlo un ricettacolo idoneo al Principio Cristico.

(...)

Il Sentiero della Prova corrisponde all'ultimo periodo della gestazione, alla formazione del Cristo Bambino nel Cuore
Alla Prima Iniziazione comincia il pellegrinaggio sul Sentiero.
Prima Iniziazione significa semplicemente "inizio". Retto vivere, retto pensare e retta condotta sono stati in qualche misura costruiti in una forma che noi chiameremo carattere, e che ora deve essere vivificata ed "abitata interiormente". (...)

L'Immortale Destino di ognuno di noi è di pervenire alla Coscienza del Sé Superiore, e successivamente a quella dello Spirito Divino. Quando la Forma è pronta, quando il Tempio di Salomone è stato costruito nel quadrato della vita personale, la Vita del Cristo vi penetra e la Gloria del Signore adombra il Suo Tempio.
La Forma diviene vibrante. 
In ciò risiede la differenza fra la teoria ed il rendere la teoria parte vitale di se stessi.

Si può ottenere un'immagine perfetta, ma senza Vita. La vita  può essere modellata con la massima cura sul Divino, può esserne un'eccellente copia, priva però del Principio Cristico. Il germe esiste, ma è lasciato inerte; ora viene nutrito e fatto nascere e la Prima Iniziazione è conseguita.

Mentre l'uomo si trova sul Sentiero della Prova gli viene insegnato soprattutto a Conoscere Se Stesso, ad accertare le proprie debolezze ed a correggerle. Gli si insegna a lavorare dapprima come aiutante invisibile, e generalmente per diverse vite è tenuto a questo tipo di attività. In seguito, via via che progredisce, può essere promosso ad un lavoro più particolare. Gli vengono impartiti i rudimenti della Divina Saggezza, e viene ammesso agli ultimi gradi dell'Aula dell'Apprendimento. Egli è noto ad un Maestro, ed è affidato (per un determinato insegnamento) alle cure di un Suo Discepolo oppure, in casi eccezionali, di un Iniziato.

Iniziazione Umana e Solare - Alice Ann Bailey


Realizzare il Cristo Interiore

Restano due interrogativi: perché è toccato a Lei, e non a qualcun altro, accogliere la Coscienza Cristica? perché, poi, Lei ha accesso diretto al Maestro?

La risposta si trova in questo stesso Vangelo: perché Lei non si disperde, non le manca la Fiducia, e non sviluppa la mente analitica. Il Maestro le annuncia in effetti che Lui viene a Lei perché "non dimentica il proprio Centro", e aggiunge persino: "tu non guardi, tu Vedi...".

Maria Maddalena ci appare allora come il Simbolo dell'elemento dinamico indispensabile in questo nostro mondo in cerca della propria realtà; illustra la certezza e la Fede che proprio perché ci fanno difetto, ci costringono a rimanere nell'irrisolutezza e in questo nostro errare.

L'aspetto propulsore e potente che fa di Maria Maddalena la cinghia di trasmissione designata dal Maestro per ricordarci che è possibile realizzare il "Cristo Interiore", certo non è dovuto unicamente alla sua sensibilità femminile; attraverso di Lei, il Principio che veicola l'Iniziazione è la Femminilità nel senso più assoluto del termine. Resta il fatto che Myriam non è una donna qualsiasi: è la "Beneamata", e questo perché ha potuto accedere, con la sua Apertura, la sua Volontà e la sua Audacia, a questo rango.

In realtà, Myriam contiene tanti elementi maschili quanto elementi femminili; rappresenta una specie di Androginia ideale che le consente di presentarsi alla soglia di ciò che chiamiamo Realizzazione.

"Chi è questa Donna?", s'interroga Simon Pietro, visibilmente interdetto davanti all'ampiezza della personalità che gli viene rivelata.

La questione è sapere perché gli apostoli, che rappresentano le esitazioni e gli interrogativi del nostro mondo, accettino di rimanere raggruppati intorno a una Donna di questo genere. Verosimilmente, è perché Lei, pur simboleggiando la polarità intuitiva e femminile, è in grado anche di tradurre quella Forza attiva e riformatrice che ancora ci manca per raggiungere un armonioso equilibrio dell'Androginia Ideale.


il Vangelo di Maria Maddalena...restituito dal Libro del Tempo - Daniel Meurois-Givaudan


mercoledì 10 dicembre 2014

Figli di Dio, Figlie della Dea

"Il Suono echeggiò fra le varie Sfere di Materia increata, ed ecco, il Sole e tutte le Sfere minori apparvero. La Luce si diffuse fra le miriadi di Sfere e le molteplici forme di Dio, i diversi aspetti del Suo radioso manto sfolgorarono.

Le Sfere palpitanti e vibranti rotearono. La Vita nei suoi infiniti stadi e gradi iniziò il processo di sviluppo, ed ecco, la Legge entrò in azione. Forme emersero e scomparvero, ma la Vita continuò. Regni sorsero con le molteplici forme in essi raccolte, rotearono insieme, poi si separarono, ma sempre la Vita continuò.

Il Genere Umano, tenendo celato in Sé il Figlio di Dio, il Verbo Incarnato, irruppe nella Luce della Rivelazione. Razze apparvero e scomparvero. Le forme, velando l'Anima Radiosa, emersero, assolsero il loro scopo e svanirono nella notte, ma ecco, la Vita continuò, fusa ormai con la Luce. la Vita si fuse con la Luce per rivelare insieme la Bellezza, il Potere, la Forza attiva e liberatrice, la Saggezza e l'Amore, che noi chiamiamo un Figlio di Dio.

Attraverso i molti Figli di Dio, che nel Centro dei Centri non sono che Uno, Dio, nel suo aspetto di Padre, è conosciuto. Tuttavia, la Vita Illuminata progredì fino a un immenso grado di Potere, di Forza Creativa. E' il Tutto che contiene l'Universo, il Centro permanente delle Sfere, l'Uno".

Antico Commentario, dal Trattato di Magia Bianca o la Via del Discepolato - Alice A. Bailey

Siamo Dèi nel corpo di Dio, Verità e Amore il nostro Destino.
E allora andate e portate la bellezza nel mondo, accendete una Luce nell'oscurità.


"Inno ad Hathor", da "il Risveglio di Osiride" - Libro egizio dei morti






martedì 9 dicembre 2014

la Magia Bianca dell'Anima

Questo libro contiene le Quindici Regole di Magia Bianca per lo sviluppo del Controllo Animico, basate su queste parole della Bhagavad Gita: "benché Io sia il Non-Nato - l'Anima che non passa - benché Io sia il Signore della Mia Natura, Io mi manifesto mediante il Magico Potere dell'Anima".

L'Anima Immanifesta nel suo Essere Essenziale, manifesta attraverso la natura del suo veicolo di personalità, è sempre fonte di Mistero. Essa supera la mente concreta analitica e rivela il suo Vero Sé alla mente illuminata fusa con il Cuore Aperto, alla ricerca di non afferrare e trattenere per il proprio progresso personale, bensì di esercitare il Potere Magico del Servizio, il Potere dell'Anima è sempre disponibile a colui che cerca, quale aspirante al Discepolato accettato, di divenire utile nel Servizio nel suo proprio tempo, condizione e ambiente.

Il libro si chiude con un forte appello all'Anima di tutti gli aspiranti: "Concludo con un appello a tutti coloro che leggono queste istruzioni, affinché riuniscano tutte le loro forze, rinnovino il loro voto di dedizione al Servizio dell'Umanità, subordinino le proprie idee e i propri desideri al bene del gruppo, distolgano lo sguardo da sé stessi e lo fissino nuovamente sulla Visione... che tutti gli studenti, in quest'ora di emergenza e opportunità in rapido sviluppo, decidano di sacrificare tutto ciò che possiedono per aiutare l'Umanità".

Trattato di Magia Bianca o la Via del Discepolato - Alice Ann Bailey






lunedì 8 dicembre 2014

Testimonianza


Aver accesso alla Conoscenza offerta a un dato momento da ciò che possiamo chiamare 'la Mente Superiore', il Nous, passa obbligatoriamente da un primo approccio ad opera della mente ordinaria, si comincia a concepire l'idea, la si lascia maturare alla Luce del Cuore, e soltanto dopo si passa all'integrazione, diventando cioè Testimoni o 'prova vivente'.

Ed è precisamente lo stato di Testimone che Maria Maddalena illustra attraverso questo Vangelo. La strada che ha percorso fino a farsi chiamare 'la Beneamata' è precisamnte la nostra; la Discepola non è nata Maestra, e in Lei si riconosce chiunque abbia chiamato a raccolta le proprie forze per tirarsi fuori dal solco e diventare un 'Pellegrino Cosciente', non 'credente', ma capace di incarnare il Principio stesso della Fede.

Ricordo a questo proposito che qui Maria Maddalena non è mai presentata come una peccatrice: anzi, si sottolinea costantemente il Suo Status Privilegiato, ci troviamo di conseguenza ben lontano dai Vangeli Canonici che la dipingono come una prostituta pentita.(...) La Myriam di Magdala storica non è mai stata la peccatrice descritta dalla tradizione ecclesiastica, bensì una Donna Libera nel senso moderno del termine, ovvero capace di non sottostare alle norme del suo tempo, e quindi destinata a essere segnata a dito. Il Suo non conformismo e il suo coraggio sono all'origine di quest'aura scandalosa che Le è stata affibbiata.

il Vangelo di Maria Maddalena...restituito dal Libro del Tempo - Daniel Meurois-Givaudan


venerdì 5 dicembre 2014

nel Nome del Padre e della Madre

Pensa alle Stelle, che di continuo versano Luce
sull'Umanità.
Sii come quelle, e dà Amore, Saggezza e Conoscenza.

Solo quando tutto si è dato si può ricevere.

Opera nel Mio Nome; non scordarlo.
Pensaci bene.

Ovunque vai, porta con te la Mia Luce.

Foglie del Giardino di Morya - appello 323